Dal 24 al 29 marzo 2026, al Teatro Palladium la quinta edizione del festival con Daniele Silvestri, Vinicio Capossela, Massimo Wertmuller, Nuova Pentarte, Marco del Bene MKDB, Astronut
Dal 24 al 29 marzo 2026 torna al Teatro Palladium di Roma il DAMS Music Festival, ideato da Luca Aversano e promosso dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre. Giunto alla sua quinta edizione, il Festival apre una finestra sulla musica nelle sue funzioni sociali, interprete e protagonista della contemporaneità. Sei giorni di eventi, concerti, tavole rotonde, proiezioni, libri e performance per una quinta edizione che sceglie come tema “Musica in comunicazione”: la musica come protagonista delle nuove forme del comunicare, capace di attraversare media, linguaggi e spazi pubblici.

La staffetta di appuntamenti porterà sul palco studiosi, artisti e protagonisti della scena musicale italiana e internazionale, con ospiti come Daniele Silvestri e Vinicio Capossela, musiche di Ennio Morricone e Albino Taggeo su voce recitante di Massimo Wertmuller, il Duo Cobogó – Tarang Poddar e Juliano Abramovay, il producer Marco del Bene MKDB con il visual artist Astronnut e molti altri, in un dialogo continuo tra pensiero e spettacolo, ricerca e performance, accademia e scena. Il festival si apre martedì 24 marzo con una giornata dedicata al potere trasformativo dei linguaggi musicali. Dopo i saluti istituzionali, l’intervento di Anna Lisa Tota su “Musica come agency: il potere trasformativo dei linguaggi musicali” e il concerto del Coro universitario Roma Tre Teatro Palladium diretto da Massimiliano Tonsini, il focus si concentra sul tema della pace con la tavola rotonda “Comunicare i temi della pace attraverso i linguaggi musicali”. Alle ore 20.30 il Teatro Palladium ospita quindi “Guernica, icona di pace”, opera concerto con musiche di Ennio Morricone e Albino Taggeo, eseguite dalla Nuova Pentarte Ensemble diretta da Stefano Cucci, con la voce recitante di Massimo Wertmuller e un cast vocale d’eccezione composto da Nunzia Santodirocco, Chiarastella Onorati, David Sotgiu e Federico Benetti, al pianoforte Carlotta Masci. “Guernica, icona di pace” è un progetto che affonda le radici nella memoria storica del bombardamento del 1937 e nella forza iconica dell’opera di Picasso, trasformando la tragedia in una potente riflessione contemporanea sulla necessità di una cultura della pace. L’opera concerto intreccia musica contemporanea, poesia, recitazione e arti figurative in una struttura che alterna prologo strumentale, monologo, pagine di Morricone come “Grido” e “Se questo è un uomo” su testo di Primo Levi, fino al “Guernica, tableau vivant”, madrigale dialogico su liriche di Maria Gloria Grifoni con musiche di Albino Taggeo. Mercoledì 25 marzo il festival prosegue con una giornata dedicata a formazione, innovazione e diffusione del sapere musicale. Si inizia con la presentazione di diversi progetti, il primo dei quali finanziato dal bando SIAE – Perchicrea, dal titolo “Nuove frontiere dell’intelligenza musicale e alla relazione tra creatività e tecnologie digitali”, per proseguire con “Comunicare i luoghi della cultura attraverso la musica: il progetto Sound logo”, in collaborazione con HF4, e la riflessione sulla comunicazione tra suono e immagine con il progetto della Scuola di perfezionamento musicale di Calascio. Spazio anche al cinema e alla divulgazione con la proiezione del film-saggio “Milanin Milanon” di Emilio Sala e la proiezione di “Enrico Caruso: the greatest singer in the world”, diretto da Giuliana Muscio e prodotto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) documentario che racconta l’esperienza americana di Enrico Caruso, con materiali rari e un approccio nuovo, capace di rivelare la modernità del rapporto dell’artista con i media e di sottolineare il contributo fondamentale che gli interpreti italiani hanno offerto allo sviluppo dell’industria mediatica negli Stati Uniti. Giovedì 26 marzo, i lavori si aprono con “Musica parlante”: media, musicisti e divulgazione di e con Michele dall’Ongaro, per proseguire con la valorizzazione degli archivi musicali e il dialogo interculturale, con il concerto del Duo Cobogó – Tarang Poddar e Juliano Abramovay – e con “Compositrici tra schermo e palcoscenico”, concerto dedicato a figure femminili della musica del Novecento e contemporanea, in collaborazione con il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e con l’Associazione fra Docenti Universitari Italiani di Musica. Venerdì 27 marzo, dopo le semifinali del contest Roma Tre Canta, alle ore 21.00 il festival accoglie un altro appuntamento performativo con “Borders”, audiovisual live performance del producer Marco del Bene, in arte MKDB, insieme al visual artist Massimiliano Ionta – The Astronut Studio. In questo spettacolo suono e immagine dialogano in tempo reale costruendo un’esperienza immersiva che riflette sul concetto di confine non come linea di separazione, ma come spazio dinamico di tensione, attraversamento e trasformazione: confine fisico, mentale, simbolico. La musica elettronica e orchestrale di MKDB – fruita attraverso le cuffie Silent System dal pubblico per amplificarne la dimensione immersiva – si intreccia con i visual generativi di The Astronut, dando vita a un ambiente performativo in cui la tecnologia diventa linguaggio e la musica strumento di comunicazione per affrontare temi urgenti della contemporaneità. Sabato 28 marzo il DAMS Music Festival prosegue con una giornata dedicata a tre temi importanti della comunicazione musicale: l’industria musicale al tempo dell’IA, la musica nella comunicazione politica, le strategie interattive di comunicazione territoriale dei patrimoni musicali e artistici. Seguirà la serata finale del contest Roma Tre Canta, accompagnata dalla Roma Tre Jazz Band diretta da Nicola Concettini. Ospite d’onore Daniele Silvestri, protagonista di un incontro sul ruolo della musica nella comunicazione pubblica e nel panorama mediatico contemporaneo, prima della premiazione dei vincitori e delle vincitrici del concorso. Domenica 29 marzo la quinta edizione del DAMS Music Festival si chiude con un altro ospite d’eccezione, Vinicio Capossela, che insieme al giornalista Giovanni Ansaldo presenta il volume “La strada di Vinicio Capossela. Un viaggio sulle orme di Ovunque proteggi”, in un dialogo che intreccia racconto, musica e memoria, ospite anche Sandro Veronesi. Un incontro che restituisce la figura del cantautore come narratore e interprete del nostro tempo, capace di trasformare la canzone in spazio di pensiero e attraversamento culturale.
Ingresso gratuito per tutti gli eventi, ad eccezione di Guernica (24 marzo). Programma dettagliato: https://teatropalladium.uniroma3.it/


