A San Valentino tagliarono la testa by Klara Murnau

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(Modi alternativi per passare indenni il 14 febbraio, se non si vive in una vignetta di Peynet.) Pensare di festeggiare in nome del puro sentimento […]
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A San Valentino tagliarono la testa by Klara Murnau

(Modi alternativi per passare indenni il 14 febbraio, se non si vive in una vignetta di Peynet.)

Pensare di festeggiare in nome del puro sentimento proprio nel giorno commemorativo della decapitazione di un martire Cristiano eletto a patrono della Perugina, suona decadente e piuttosto gotico. Ma il simpatico parallelismo tra Eros e Tanathos, impostoci dalla nostra tradizione, non può che risaltare alla mente vista l’abolizione dei più giocondi riti pagani, convertiti ulteriormente a festività capitaliste nell’epoca moderna.

Infatti, molto prima di firmarci tutti “Valentino” (e purtroppo non parlo dello stilista, seppur più che firmarmi in un biglietto, preferirei essere tutta firmata dal suo omonimo) e accordati sulla base della storia antica dal nuovo Santo eletto a protettore di tutti i festeggiamenti, ovvero il Sig. Hallmark, il 14 febbraio cadeva proprio nel bel mezzo della festa romana dei Lupercalia, festa della fertilità dedicata al Dio Lupercus.

Decidere di cancellare le gioiose lubricità de i Lupercali, affidando al vecchio vescovo Valentino il ruolo di riposizionare pudicamente il tutto, suona alquanto bislacco, in quanto, quest’ultimo, proprio nella cella prima dell’esecuzione, cadde in amore con la giovane figlia cieca di un tale, per poi graziarla della vista dopo il loro incontro e firmare appunto il miracolo con il suo nome, così da non lasciare dubbi sull’autore del dono. Fantastico! Direte voi. Certo! Dico io, peccato però, che Valentino avesse 93 anni. Altro che Lupercalia, questa è roba da you porn, categoria Oldje.

Quindi bando alle ciance, lasciamo un attimo da parte il passato e chi si è prenotato una giornata ad alto tasso di glucosio e passiamo subito alla realtà dei fatti: C’è chi, questa Domenica 2016, non avrà davvero un cazzo da fare.

Prima di tutto, non ribellatevi all’idea di essere tristi e soli o come alcuni di voi faranno quella di automotivarsi sentendosi come Beyoncè nel video di Single Lady, anche perché se identificarvi nell’immagine della superdonna fiera serve a sentirvi dire che single è bello, allora devo ricordarvi che Beyoncè mentre sculetta l’inno della liberazione dal male del legame, ha un marito che troneggia nella classifica dei più potenti su Forbes. Della serie: Meditate gente.

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Certo, conosco anche chi, con diamanti alle dita, china il capo sotto un bel cesto di corna, perché alla fine una corona è pur sempre una corona, e se questo deve essere il peso che uno deve portare per avere una mano da stringere per strada, qualcuno con cui andare alle feste, o poter postare qualche foto sui social, allora direi che c’è chi certi conti li aveva fatti a monte, così come il bell’ allenamento dedicato ai legamenti del collo.

Dato che un terzo di voi fingerà che non gli interessi passare la giornata in questione in un modo particolare (probabilmente perché troppo tirchi per sbilanciarvi in nuovi regali dopo Natale), l’altro terzo sarà impegnato a passare in modo understatement la festività dei cioccolatini per la gioia di brand, ristoranti e spa di ogni livello, ci sarà anche chi, si sentirà il bistrattato del mese, non riuscendo a consolarsi neanche con il fratello monco della festa, il più sottotono San Faustino, ma tranquilli, sono qui a confermarvi che per parcondicio, la testa dal collo la staccarono pure a lui.

Quindi, ecco qui di seguito qualche spunto con cui sollazzarvi in alternativa alla depressione da overdose di advertising dedicato:

E’ il momento giusto per rivendere i gioielli regalati dal proprio ex: i saldi sono finiti, i nuovi arrivi vi aspettano per i negozi del centro, ed è anche il momento di fare face the truth e capire definitivamente che prezzo vi aveva dato la vostra dolce ex metà.

  • Correte a cambiare la cara berlina o il potente SUV con una fiammante biposto sportiva,   diventate il meraviglioso egoista che tutti desiderano. Un posto solo accanto a voi piloti solitari, un posto che non è sicuramente destinato ad un fidanzato ufficiale o ad una futura moglie con prole.
  • Passate una serata all’insegna dei programmi su Fox Crime o di una trasmissione come Amore Criminale: vivetevela bene, un bel sospiro di sollievo nell’osservare come avete scampato il pericolo della cronaca nera, e direi che non è poco.
  • Prenotate una cena in un bel ristorante. Perché se non potete avere un San Valentino come desideravate, è giusto che non lo abbiano neanche gli altri. Quindi, appena il compagno della tizia di due tavoli più in là va al bagno, avvicinati e dichiara con educazione e reale rammarico: “E’ il caso che te lo dica perché mi sento una merda, ma tuo marito mi ha chiesto il numero, prima.”
  • Mandate un bel mazzo di fiori a un omofobo. Ovviamente firmatevi: “Paolo”. Coccolare un maschio che ostenta il suo essere alfa da parte di un altro maschio oltre ad essere  fonte di grande generosità, manderà il coglionazzo in crisi e non farà che aumentare l’evidente frustrazione sessuale che tenta di celare con il suo atteggiamento razzista.
  • Iniziate a collezionare blande denunce per molestie sessuali. Se ovviamente decidete di intraprendere questa carriera fatelo come Charlie Sheen. Mai andare fino in fondo. Destabilizzate l’altrui oggetto del desiderio riluttante, con un leggero senso di confusione. Per ogni denuncia acquisita, rilasciate una dozzina di interviste, sorridete alla dissolutezza in stile Hollywood.
  • Dichiaratevi a quella persona che da anni ha una cotta per voi, e non aspettava altro che un vostro cenno. Fatevi viziare per una giornata. Ritrattate confusi tutto quanto, il giorno dopo. Dite pure che è colpa mia, nessuno vi potrà accusare di essere stati scorretti, al massimo risulterete manipolati.
  • Organizzate quella importante cena di lavoro con il cliente, proprio quella sera. Mettete l'abito migliore. Sorridete. Parlate di business con garbo ed entusiasmo. Chi vi osserverà di fuori avrà l’immagine di un piacevole “date”.
  •  Andate nella gioielleria di lusso, fate tirare fuori tutto, proprio tutto. Toglietevi pure lo sfizio di provare dall’orologio pazzesco che desideravate da anni, al brillante di Tiffany, che starebbe tanto bene sulla vostra mano manucurata. Fingete che la vostra controparte passerà da li a poco per ritirare il regalo.
  • Donatevi un perfetto San Valentino. Almeno online. Fotografate mazzi di fiori, poi via di hashtag e frase allusiva. E se sei uomo, basta il tag da una località di montagna lussuosa. Perché siete maschi di poche parole, ma di molto fatti. Virtuali.
  • Ed infine, potete sorprendere tutti gli amici con la foto della vostra nuova conquista, facendovi un bell’autoscatto sorridente, con uno di bei negroni che passeggiano in piazza Duomo. In nessuna delle vostre foto risulterete mai tanto soddisfatti agli occhi altrui. Fidatevi.

Se alla fine di tutto, vi sentite sereni e colmi di gratitudine, fate bene. Per quel che riguarda me, non preoccupatevi più o meno si sa, che io i sentimenti li abbia a metà e di un allure vagamente tassidermica.

Vostro Valentino, protettore di amanti, innamorati e pure degli epilettici, ovvero il modo in cui tutti, nessuno escluso finisce, quando ha a che fare con quella cosa lì.

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