2020, l’anno zero per l’ambiente: cosa aveva previsto 4 anni fa il WWF

Il pianeta Terra è malato e a peggiorare il suo stato di salute è il più intelligente dei suoi abitanti: l’uomo. È da anni che esperti di tutto il mondo lanciano allarmi, avvertono i governi, ma nonostante gli impegni ufficiali, ancora poco si fa per tutelare l’ambiente che ci ospita. Nel 2016, ad esempio, il WWF aveva pubblicato un rapporto che indicava il 2020 come l’anno decisivo per il futuro del nostro pianeta, anche sul fronte dei cambiamenti climatici. A quattro anni di distanza ben poco è stato fatto e la situazione sembra essere anzi peggiorata. E le immagini che arrivano da Verona, colpita da un violento nubifragio con grandine, dovrebbero far riflettere.

LEGGI ANCHE: — Coronavirus, la Bibbia aveva predetto tutto: il virus è un segno biblico dell’Apocalisse?

Il rapporto del WWF del 2016 e il 2020 come anno di svolta

In Living Planet 2016, il WWF aveva messo nero su bianco le previsioni per il prossimo futuro e, in collaborazione con autorevoli centri studi internazionali, indicava nel 2020 l’anno decisivo. Il momento è arrivato ma cosa hanno fatto i governi della Terra per migliorare la situazione dal punto di vista ambientale?

L’associazione, in quel rapporto, avvertiva sulla scomparsa della biodiversità, sulla distruzione della fauna globale, sulla carenza progressiva delle risorse necessarie alla sopravvivenza, anche umana. E poi i cambiamenti climatici, che senza interventi globali potrebbero diventare irreversibili.

Non a caso, il WWF spiegava che già 4 anni fa, ben 4 delle 9 Frontiere planetarie erano state superate. Tra queste soglie che indicano il livello da non oltrepassare per non mettere a rischio la nostra stessa esistenza, anche il clima.

Il nubifragio a Verona

Di cambiamenti climatici si parla da anni dunque. Greta Thunberg ha avuto il merito di ricordare al mondo i rischi a cui l’umanità si sta esponendo. E che si stanno concretizzando, di recente.

È impressionante, ad esempio, quanto avvenuto a Verona ieri. In piena estate, un violento nubifragio si è abbattuto sulla città. Pioggia e grandine hanno trasformato le strade in fiumi di acqua e ghiaccio.

È la dimostrazione che i cambiamenti climatici non sono teorie astratte ma fatti purtroppo concreti. E per contrastarli resta ormai poco tempo.

Servono più rispetto per l’ambiente, comportamenti virtuosi contro l’inquinamento globale e interventi mirati da parte di chi ha il potere decisionale. Dopo il 2020, avvertiva il WWF, potrebbe essere troppo tardi.