Continuità e qualche novità sono le colonne portanti della nuova stagione di Sky TG24, presentata nello studio della sede milanese dal direttore Giuseppe De Bellis.

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Conferme e nuovi appuntamenti saranno l’ossatura della prossima stagione televisiva di Sky TG24, sempre più punto di riferimento in termini di autorevolezza soprattutto fra i più giovani (Digital News Report 2024 di Reuters). Forte di questa attenzione da parte del pubblico, la rete ha messo a punto un palinsesto autunno/inverno che vuole consolidare la propria posizione e, insieme, avanzare nuove proposte per i suoi abbonati.

Raccontare il mondo che cambia è sempre un grande sforzo ma è anche un piacere e un dovere”, spiega il direttore Giuseppe De Bellis. “Quest’anno è stato particolarmente rilevante e ci ha dimostrato come l’informazione, in un momento complicato, sia quanto mai necessaria. Di fronte a una trasformazione sempre più rapida, essere accurati e approfonditi richiede uno sforzo continuo. Ma è la ragione per cui Sky TG24 nasce e continua a esistere”.

Giuseppe De Bellis Sky TG24
Foto da Ufficio Stampa

“La stagione in partenza a ottobre vedrà moltissime conferme quindi sarà nel segno della continuità ma con qualche novità”, prosegue De Bellis. “Vogliamo proporre format interessanti anche per quel pubblico giovane che ci ritiene la testata giornalistica più meritevole di fiducia. La prima nuova sfida è portare l’idea del confronto faccia a faccia in una dimensione diversa da quella politica per ascoltare opinioni diverse e rilevanti”.

Questo il focus di Materia grigia condotto da Fabio Vitale, in cui un campione di pubblico sarà poi chiamato a esprimere la propria opinione “dopo un confronto a tempo estremamente rigoroso” fra le parti. Annunciato, quindi, il format audience driven Feedback a cura di Alessandro Marenzi in cui il pubblico definirà i temi da approfondire ogni mese attraverso i sondaggi di Quorum YouTrend.

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E ancora, nel weekend, Alessio Viola condurrà lo spazio di approfondimento Sky TG25 dedicato a notizie uscite dai radar dell’informazione ma che meritevoli di essere affrontate. “Come in un tempo supplementare – chiosa il direttore di rete – ci diamo un’ora in più nel weekend”.

Non mancherà, poi, la politica americana con la striscia USA 2024 dedicata ad approfondimenti, servizi, interviste e inchieste da oltreoceano, in occasione delle elezioni presidenziali. E fra le novità della programmazione quotidiana, la fascia pomeridiana in cui Monica Peruzzi debutterà alla conduzione di Timeline, in onda dalle 15.00 alle 16.30.

Sky TG24 studio
Foto di Jule Hering da Ufficio Stampa

La collaborazione con Pablo Trincia

Per l’anno 2024/2025, Sky TG24 annuncia l’ingresso nella squadra di Pablo Trincia, grazie all’accordo di collaborazione con Sky. L’autore televisivo, scrittore e podcaster è già al lavoro su inchieste e casi più o meno noti per riaccendere i riflettori su vicende non del tutto chiarite. Dopo le serie di successo Dove nessuno guarda- Il Caso Elisa Claps e Sangue loro – Il ragazzo mandato ad uccidere, l’attenzione di Trincia si è concentrata sulla tragedia tutta italiana datata gennaio 2017.

Da fine settembre arriva, infatti, il podcast E poi il silenzio – Il disastro di Rigopiano (otto puntate prodotte da Sky Italia e Sky TG24, realizzate da Chora Media). Sarò accompagnato da una docuserie in cinque episodi in onda da metà novembre su Sky TG24 e anche su Sky Documentaries.

“C’è stato un enorme lavoro di ricerca con il quale abbiamo ricostruito in maniera capillare la storia. E non è la storia di una semplice valanga”, spiega l’autore. “Siamo riusciti a recuperare un’enorme quantità di materiale audio e video, come le circa 2000 telefonate arrivate in quei giorni alla Centrale Operativa. Quando raccontiamo un caso, la cosa più difficile è sempre reperire fonti audiovisive. In questo caso, poi, molti telefoni nell’hotel si sono persi sotto la neve. Per questo, il recupero di video e audio dall’interno della struttura è stato molto difficile. Ma siamo riusciti a trovare materiale molto forte nella memoria dei telefoni di alcune delle vittime, che avevano filmato e raccontato quel luogo. Questi contenuti ci hanno arricchito moltissimo, svelandoci l’atmosfera che si respirava e le storie di chi era presente”.

Rigopiano Pablo Trincia
Key Art da Ufficio Stampa

La vicenda giudiziaria è ancora aperta, ma – afferma Trincia – “alla luce di tutto quello che è emerso ci siamo fatti un’idea piuttosto chiara sulla vicenda”. Impossibile non chiedere qualche dettaglio in più. “Innanzitutto c’stata una sostanziale impreparazione da parte della Regione Abruzzo e della Prefettura di Pescara, che già sapevano dell’arrivo di un’emergenza neve due settimane prima del disastro. Una serie di dettagli ci ha confermato questa cosa. In hotel hanno aspettato che una turbina liberasse la strada; ma era rotta e non si è pensato di sostituirla”.

“Per non parlare del fatto che dal 1992 mancava una carta valanghe, mai compilata. Anche tutta la fase dei soccorsi è stata disastrosa e la mano dell’uomo c’è stata, valanga o non valanga, con omissioni ed errori compiuti negli anni, nelle settimane e nei giorni prima e dopo la tragedia”. Una storia, dunque, che merita di essere letta più approfonditamente.

Immagini da Ufficio Stampa