Dopo l’allarme bomba che nei giorni scorsi aveva interessato la sede della Lega a Milano, nuove segnalazioni sono arrivate nella capitale. Due gli episodi registrati a Roma: il primo nel quartier generale di Fratelli d’Italia in via della Scrofa, il secondo a Palazzo Grazioli, storico edificio del centro cittadino.
In via della Scrofa
L’allerta è scattata nella sede romana di Fratelli d’Italia, dove sono intervenute le forze dell’ordine con unità cinofile e artificieri. I controlli hanno riguardato anche gli uffici della Fondazione An e la redazione del quotidiano Secolo d’Italia, che si trovano nello stesso stabile.
Per consentire le verifiche, l’edificio è stato evacuato e sono state temporaneamente chiuse via della Scrofa e vicolo della Vaccarella. Le operazioni di controllo sono durate circa mezz’ora e hanno dato esito negativo: non è stato trovato alcun ordigno.
L’allarme a Palazzo Grazioli
Poco dopo, una seconda segnalazione ha interessato Palazzo Grazioli, ex residenza romana di Silvio Berlusconi e attuale sede della stampa estera.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, insieme agli artificieri e al nucleo cinofili, per effettuare le ispezioni. Anche in questo caso lo stabile è stato evacuato in via precauzionale. A far scattare l’allarme sarebbe stata una telefonata anonima al numero unico di emergenza 112. Le verifiche non hanno evidenziato la presenza di esplosivi.
Il precedente a Milano
La scorsa settimana un episodio analogo si era verificato a Milano, nella sede della Lega in via Bellerio. Anche in quell’occasione una segnalazione aveva portato all’evacuazione dell’edificio e all’intervento degli artificieri, che avevano poi confermato il falso allarme.
Gli episodi riaccendono l’attenzione sulla sicurezza delle sedi istituzionali e politiche, mentre le autorità proseguono gli accertamenti per risalire agli autori delle telefonate anonime.


