A Roma la Bibliotheca Hertziana apre eccezionalmente al pubblico: una mostra gratuita svela i disegni e i segreti della Basilica di San Pietro.

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A Roma esistono dei luoghi normalmente non accessibili “ai comuni mortali” ma solo a ricercatori e studiosi di storia dell’arte. Tra questi c’è la Bibliotheca Hertziana che, in occasione di una mostra gratuita, apre eccezionalmente le sue porte al pubblico con un evento dedicato a uno dei cantieri più studiati della storia dell’architettura: la Basilica di San Pietro. Avremo finalmente un’opportunità rara per entrare in un ambiente solitamente riservato e scoprire materiali conservati lontano dai circuiti museali tradizionali.

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Avremo finalmente un’opportunità rara per entrare in un ambiente solitamente riservato e scoprire materiali conservati lontano dai circuiti museali tradizionali.

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Bibliotheca Hertziana: la mostra gratuita che ne apre le porte al pubblico

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La mostra gratuita di ricerca Disegnare per capire: Franz Graf Wolff Metternich e i progetti per la Basilica Vaticana (1953–1978) alla Bibliotheca Hertziana accompagna i visitatori dentro il processo creativo e scientifico che ha permesso di studiare e reinterpretare la costruzione di San Pietro. Attraverso schizzi, tavole progettuali, appunti e materiali grafici, il percorso ricostruisce il lavoro dello storico dell’arte e direttore della stessa istituzione tra il 1953 e il 1962, convinto che il disegno fosse lo strumento più efficace per comprendere l’architettura nella sua complessità spaziale.

I documenti esposti fanno parte di un fondo archivistico composto da fotografie, manoscritti e grandi elaborati grafici dedicati quasi interamente alla basilica vaticana.

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La mostra si svolge a Palazzo Zuccari, sede della Bibliotheca Hertziana – Max Planck Institut für Kunstgeschichte, in via Gregoriana 30, normalmente accessibile solo tramite tessera di ammissione. Proprio in occasione dell’esposizione, invece, i visitatori possono accedere gratuitamente ad alcuni ambienti dell’istituto, inclusa l’ala sinistra della biblioteca decorata con affreschi attribuiti allo stesso Federico Zuccari. L’esposizione sarà visitabile fino al 31 marzo 2026 dal lunedì al venerdì, e propone anche una versione online che amplia la consultazione dei disegni studiati finora, trasformando un archivio specialistico in una grande esperienza aperta al pubblico, in grado di offrire uno sguardo privilegiato sul dietro le quinte della ricerca storico-artistica.

Photo Credits: Alessia Malorgio