Dopo i varchi per controllare gli ingressi, la Ztl del Centro Storico di Roma avrà anche i varchi in uscita. Una novità attesa da tempo che punta a rendere più efficaci i controlli e a contrastare i numerosi passaggi abusivi che, negli anni, hanno trasformato la Ztl in quello che molti hanno definito “un colabrodo”.
Il provvedimento è stato approvato giovedì pomeriggio dalla giunta capitolina guidata dal sindaco Roberto Gualtieri e prevede l’installazione di 31 nuovi varchi elettronici per monitorare i transiti in uscita dalla Ztl. L’intervento è finanziato dal Programma Nazionale “Metro Plus e città medie sud 2021-2027”, con uno stanziamento complessivo di 4 milioni di euro.
Dove saranno installati i nuovi varchi
I nuovi dispositivi interesseranno numerose strade del centro e del rione Monti. Tra queste:
via Ferdinando di Savoia, via dell’Oca, via Angelo Brunetti, via dell’Ara Pacis, via Tomacelli, via di Monte Brianzo, via Zanardelli, Corso Vittorio Emanuele II, via Giulia, via Teatro Marcello, via Cavour, via dei Serpenti, via Santa Maria Maggiore, via Nazionale, via Torino, via Barberini, via Veneto, via Liguria, via Beatrice Cenci, via di Ripetta e molte altre, per un totale di 31 punti di controllo.
L’obiettivo è intercettare chi entra illegalmente nella Ztl sfruttando stratagemmi ormai noti, riuscendo poi a uscire senza essere sanzionato.
Ztl “colabrodo” e truffe sempre più creative
Negli anni la polizia locale ha documentato un vero e proprio campionario di trucchi per aggirare i controlli: targhe alterate con nastro adesivo, numeri coperti con oggetti o buste di plastica, ingressi in retromarcia, percorsi contromano nelle vie laterali e persino veicoli con il portellone posteriore aperto per confondere le telecamere.
Solo nei primi dieci mesi del 2025 sono state elevate oltre 600 sanzioni per accessi abusivi alla Ztl. In circa 50 casi, oltre alla multa, sono scattate anche denunce per occultamento, alterazione o falsificazione di targa e per truffa ai danni di Roma Capitale.
Emblematico il caso emerso due settimane fa: una donna di 44 anni ha accumulato più di 130 infrazioni tra giugno e dicembre, circolando con una Jeep Renegade “fantasma” dotata di targhe appartenenti a un’auto identica intestata a un ignaro automobilista di Caserta, costretto a presentare una raffica di ricorsi contro multe mai commesse.
“Tutela delle aree di pregio”
«L’attivazione dei varchi in uscita delle Ztl è uno strumento molto utile per garantire controlli più efficaci e tutelare le aree di pregio della nostra città», ha spiegato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patané.
«Consentiranno di limitare i veicoli che, senza permessi, sono riusciti finora a bypassare i varchi in entrata e di garantire un centro storico meno congestionato, più vivibile e sicuro per residenti, lavoratori e turisti».
I primi varchi e le altre modifiche
I primi dispositivi dovrebbero essere installati in via dei Serpenti (in uscita verso via degli Annibaldi) e in via Santa Maria Maggiore, per intercettare chi entra abusivamente da via Urbana e lascia alle spalle via Panisperna.
Il piano prevede anche un riassetto complessivo della Ztl:
- realizzazione di tre nuovi varchi in entrata,
- spostamento di due dispositivi già esistenti (via Arenula, via San Basilio, via XX Settembre),
- nuovi varchi in via degli Strengari e via dei Pettinari.
L’obiettivo dichiarato dal Campidoglio è chiaro: rendere davvero efficace la Ztl, contrastare comportamenti ormai consolidati e restituire al centro storico una maggiore vivibilità.


