Il segreto del cemento eterno dei Romani riemerge a Pompei: la scoperta che cambia la storia

Gli scavi di Pompei continuano a sorprendere il mondo, dato che ci restituiscono sempre frammenti decisivi del sapere antico. E, tra cantieri rimasti intatti sotto le ceneri del Vesuvio, una recente scoperta riaccende il dibattito sul misterioso “cemento eterno” dei Romani. Un enigma che attraversa i secoli e che oggi, grazie a nuove analisi scientifiche, torna al centro dell’attenzione, aprendo scenari inaspettati sulla storia dell’edilizia e della tecnologia antica.

LEGGI ANCHE: ‘Luce che affiora’: a Urbino il dialogo senza tempo tra Riccardo Guarneri e Rembrandt

La scoperta nei cantieri sepolti di Pompei: il segreto del cemento eterno dei romani

La svolta arriva da uno scavo eccezionalmente conservato, una vera “scatola nera” dell’edilizia romana. Qui, un team di ricercatori del MIT ha individuato le prove materiali della tecnica costruttiva usata duemila anni fa.

LEGGI ANCHE:– Roma, svelato il monumento più visitato d’Italia (e no, non è il Colosseo)

Nei mucchi di materiali pronti all’uso compaiono infatti dei frammenti di calce viva mescolati alla cenere vulcanica, confermando l’impiego dell’“hot-mixing”: un procedimento che generava calore durante l’impasto e rendeva il cemento capace di autoripararsi nel tempo.

Il segreto della straordinaria longevità è qualcosa di incredibile, che da sempre affascina i ricercatori e i curiosi che si sono trovati ad osservare le rovine del centro vesuviano. E oggi sappiamo anche che non è una questione di magia, ma di chimica.

La miscela di calce viva, cenere del Vesuvio e pomice attivava reazioni minerali continue, capaci di creare nuovi cristalli e riempire microfratture nel materiale. Questo processo sembra essere in grado di spiegare per quale motivo i muri, le porti e le colonne di Pompei abbiano resistito a terremoti e intemperie per secoli, superando di gran lunga le prestazioni del cemento moderno. Una lezione antica che oggi torna attuale.

E alla quale magari possiamo ispirarci per costruire meglio anche il nostro futuro.

Photo Credits: Shutterstock