La Roma che nessuno guarda: 9 metri sotto i tuoi piedi

Tutti noi, quando camminiamo per Roma, lo facciamo muovendoci abitudinari tra piazze affollate e monumenti iconici, spesso senza minimamente immaginare che sotto l’asfalto si estenda una città sotterranea. A circa nove metri di profondità, infatti, la Capitale rivela tutto un altro mondo, spesso invisibile, ma fatto di palazzi imperiali, domus private, strade, acqua e silenzi. È una Roma nascosta, stratificata, che racconta la sua storia non in orizzontale, ma in verticale. E tu, conosci questa storia?

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Una città sotto la città: la Roma sotterranea che non tutti conoscono

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Forse non tutti sanno che Roma è costruita come una sorta di “lasagna storica” di epoche sovrapposte. Scendere sotto il livello stradale significa attraversare diversi secoli in pochi passi: dall’età imperiale al Medioevo, fino all’età moderna.

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Simbolo assoluto di questa dimensione è la Domus Aurea, il fastoso palazzo di Nerone oggi sepolto sotto il Colle Oppio. Rimasta nascosta per secoli, conserva sale affrescate, giochi di luce e spazi che hanno influenzato artisti rinascimentali come Raffaello. E il bello è che un’eccezione: sotto gran parte delle chiese, delle piazze e dei palazzi capitolini si nasconde una rete archeologica vastissima, in gran parte ancora sconosciuta.

La Roma sotterranea è anche un suggestivo “labirinto liquido”. A pochi passi dalla Fontana di Trevi, il Vicus Caprarius, noto come “Città dell’Acqua”, custodisce cisterne, mosaici e i resti dell’acquedotto dell’Aqua Virgo, ancora in funzione dopo duemila anni.

Qui la vita quotidiana dell’antica Roma riaffiora tra domus, insulae e ambienti di servizio. Visitare questi luoghi significa scoprire una Capitale meno celebrata ma decisamenteaffascinante ed autentica, nella quale la grande storia è fatta di microstorie. Una Roma che quasi nessuno guarda, ma che continua a sostenere — letteralmente — quella che vediamo ogni giorno.

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