Da venerdì 13 febbraio sarà in rotazione radiofonica ‘Around’ feat. Marta: il nuovo singolo di Max from Gabin per Irma Records già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dallo scorso 30 gennaio

‘Around’ è un brano che parla della forza interiore di chi sceglie di essere felice, nonostante le apparenze e le difficoltà. Attraverso l’accettazione di sé e la libertà mentale, la protagonista riesce a sentirsi ricca, bella e sicura, anche se il mondo esterno racconta un’altra storia. Il videoclip di ‘Around’ è essenziale e intimo, girato in studio a Sutri (Vt) dal regista Simone Calcagni. Nel video Max e Marta eseguono il brano con una performance sincera, senza artifici, alternata a immagini della cantante nel camerino che, davanti allo specchio, si strucca. Questo gesto semplice diventa un simbolo potente: togliere il trucco è come liberarsi delle maschere, delle sovrastrutture mentali e delle aspettative esterne. In contrasto con l’energia della performance, il momento privato racconta la vera forza interiore di chi sceglie di essere autentico, anche quando le apparenze e le difficoltà sembrano dire il contrario. In questo nuovo progetto di Max from Gabin, al secolo Max Bottini, rimane intatta la radice ‘lounge’ e ‘soul clubbing’ già tanto cara ai Gabin, con atmosfere decisamente più attuali e moderne. Perché nel mondo di Max c’è sempre stata una grande passione per il jazz, ma anche un gran desiderio di sperimentare e contaminare. E’ così che sono nate le collaborazioni con il bluesman Roberto Ciotti, con Ginger Baker dei Cream, con Billy Cobham e Enrico Rava, nonché con Roberto Gatto. Con quest’ultimo ha collaborato alla pubblicazione di due album, il primo dei quali con la partecipazione del chitarrista di Miles Davis, il virtuoso John Scofield. Durante una vacanza in Olanda, quasi per dvertimento ha affrontato anche delle produzioni pop e dance, rivelando quella sua grande versatilità di produttore che metterà poi a frutto alle soglie del 2000, quando incontrerà il dj Filippo Clary. E’ con lui che crea e produce i Gabin, pubblicando con la Virgin Music Italy un primo album che includeva quella che sarebbe diventata un hit internazionale: ‘Doo uap, doo uap’. Un successo strepitoso, pubblicato e diffuso in 35 Paesi del mondo, fino a conquistare,nel 2001, anche il mercato americano attraverso la leggendaria etichetta Astralwerks. Dopo tre anni di immenso successo, nel 2004 i Gabin mettono a segno il loro secondo ‘colpo’ con ‘Mr Freedom’ grazie anchealla collaborazione di grandi artisti internazionali, quali Dee Dee Bridgewater, Edwyn Collins e China Moses. Il successo di questo secondo disco contagiò persino il cinema e la televisione: molte tracce contenute in ‘Mr Freedom’ sono entrate a far parte delle colonne sonore di film e serie televisive come ‘Monster in law’, con Jennifer Lopez e Jane Fonda; ‘Fantastic Four’; ‘Sex Drive’; ‘Notes from the Underbelly’; ‘The Fast and Furious: Tokyo Drift’; ‘Modern Men’. Fino alle 4 stagioni di ‘The Umbrella Academy’, serie Netflix seguitissima negli Usa e alla colona sonora del film ‘Black Bag’, per la regia di Steven Soderbergh, con Michael Fassbender e Cate Blanchett. Dopo tanto successo con i Gabin, il passo successivo non poteva che essere un terzo album, in cui Max, tuttavia, ha cominciato a sentire il bisogno di varcare nuove frontiere. ‘Third and double’, pubblicato nel 2010, era infatti un doppio cd: uno sforzo professionale importante e maturo, in cui però si percepiva pienamente l’esigenza, in particolar modo per Max Bottini, di lasciare la band e affrontare un nuovo percorso artistico. Di qui, il trasferimento negli Stati Uniti, dove Max ha deciso di ‘rigenerare’ la sua carriera come compositore di musica per il cinema e la televisione, avviando al contempo un nuovo progetto musicale: Max from Gabin. Ecco, dunque, qui di seguito, in esclusiva per Funweek, il videoclip di ‘Around’ e l’intervista con questo grande artista di successo.

Allora, carissimo Max: sei felice per questo incontro artistico con Marta da cui è nato ‘Around’? Come vi è venuta quest’idea?

“Ovviamente, sono superfelice per questo incontro. In realtà, il brano nasce come traccia strumentale da un’idea del mio amico e grande orchestratore, Simone Borgia. Mentre sviluppavo la melodia, mi sono accorto del suo grande potenziale. Così, abbiamo scritto il testo e l’abbiamo convertito in canzone. Marta (Marta Giraldi, ndr) é stata una scoperta fantastica: è giovanissima, polistrumentista e figlia di due miei amici entrambi grandi musicisti. Faremo tante altre cose insieme, a partire dai concerti live che inizieremo a marzo”.

Dobbiamo dire che il ‘pezzo’ si fa ascoltare anche mentre si lavora, perfetto per accompagnare alcuni momenti della giornata: è forse questo il suo segreto?

“Credo di sì: la leggerezza é un aspetto molto importante per me. Credo si possano dire cose profonde senza appesantire troppo il mood”.

Potrebbe diventare un successo estivo? Oppure pensi che ‘Around’ possieda una raffinatezza tale da renderlo un brano per palati più sofisticati?

“Io spero sempre che la mia musica possa produrre dei successi, ma poi é sempre il pubblico che decide…”.

Perché hai voluto mantenere la tua provenienza dai Gabin? Per sottolineare una sorta di ‘matrice nobile’? Per ricordare al pubblico i grandi successi dei primi anni duemila?

“Da quando i Gabin si sono sciolti, il catalogo ha continuato a produrre tantissimo. Per anni, siamo stati in classifica in ogni parte del mondo e la nostra musica è stata scelta per film e serie tv importantissime. Tanto per citarne qualcuna: ‘The fantastic 4’; ‘Grey’s anatomy’; ‘Ugly Betty’; ‘Monster in love’, con Jane Fonda e Jennifer Lopez, fino alla più recente ‘The umbrella academy’ per Netflix. All’ennesima richiesta di utilizzare un brano dei Gabin in un film del regista Steven Sodenberg (‘Black Bag’ con Michael Fassbender e Cate Blanchett), ho capito che era arrivato il momento di riprendere in mano il progetto, per non buttare al vento l’eredità di un lavoro che, nel corso degli anni, mi ha dato tante soddisfazioni, ma che mi è anche costato tanto impegno e fatica”.

Come riesci a creare queste sintesi tra qualità e leggerezza, tra swing e jazz riattualizzato?

“Grazie per il complimento. In realtà, non uso un metodo particolare: quando scrivo o produco musica, mi viene semplicemente così”.

Anche in ‘Around’, l’idea di fondo sembra esser quella di rivitalizzare il jazz: un’intenzione nobilissima, che però sembra confliggere con un momento storico di ‘deficienza al potere’. Tu cosa ne pensi?

“Penso che confliggere con la ‘deficienza al potere’ non sia solo un diritto, ma un dovere di tutti noi…”.

Sai che Marta è una cantante notevole?

“Marta non è solo una cantante notevole: a 23 anni è già diplomata al conservatorio Santa Cecilia di Roma in canto jazz, ma è anche una validissima polistrumentista. Nei concerti, oltre a cantare, suonerà anche il piano e la chitarra”.

Riusciremo a superare l’era del ‘rincoglionitico’ e questa moda dei ‘tormentoni’ ripetitivi?

“Alla speranza non c’è mai fine”.

Intervista di Vittorio Lussana

GLI SCATTI FOTOGRAFICI UTILIZZATI NEL PRESENTE SERVIZIO GIORNALISTICO SONO DI FABIO LOVINO, CHE RINGRAZIAMO