Il 17 gennaio a Roma la benedizione degli animali si rinnova come 589 anni fa: il rito di Sant’Eusebio

Il prossimo 17 gennaio, la città di Roma vedrà la riproposizione di un gesto antico, che si ripete sempre uguale a se stesso da ben 589 anni, ovvero la benedizione degli animali domestici. La cerimonia, che ha avuto origine nel lontano 1437, è legata alla figura di Sant’Antonio Abate e si tiene oggi, come da oltre un secolo, sulla scalinata della chiesa di Sant’Eusebio all’Esquilino. Un rito antico nel quale si uniscono devozione, tradizione popolare e amore per gli animali. Ma perché è così particolare?

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La benedizione degli animali del 17 gennaio a Roma: Una tradizione antica dal valore simbolico

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La benedizione degli animali è una tradizione radicata nella festa di Sant’Antonio Abate, eremita del III-IV secolo divenuto protettore degli animali domestici e delle stalle.

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Il rito, che simboleggia la fine dell’inverno e l’inizio di un nuovo ciclo agricolo, affonda le sue origini nella Roma del Quattrocento. Inizialmente si svolgeva davanti alla chiesa dedicata al Santo all’Esquilino, attirando anche l’attenzione di illustri visitatori come Goethe, incantato dallo spettacolo di animali addobbati e carrozze nobiliari. All’inizio del Novecento, per ragioni di viabilità, la cerimonia fu spostata di pochi passi, sulla scalinata della vicina chiesa di Sant’Eusebio, dove si è consolidata fino ai giorni nostri.

La Parrocchia di Sant’Eusebio all’Esquilino rinnova questo appuntamento anche nel 2026: Sabato 17 gennaio è prevista la benedizione degli animali dalle 9:00 alle 12:00 e nel pomeriggio dalle 17:00 alle 19:00. Domenica 18 gennaio, la festa prosegue con la Santa Messa solenne alle 10:30, celebrata alla presenza degli animali stessi. Al termine, la statua del Santo verrà esposta nella piazzetta antistante la chiesa per una benedizione generale.

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