Sanremo 2019 prima serata, ma che barba! Dopofestival top con Shade

Sanremo 2019, pochi i momenti emozionanti in questa prima serata del festival. Rivoluzione, dirottatore, 69, tutti simboli allusivi a qualcosa di diverso. Di fatto c’è solo che non abbiamo una gara dei giovani ma solo 24 big in cui, oltre alle solite proposte, ha fatto incursione una schiera di nuovo talenti di degno rispetto tra i quali segnaliamo per la follia scientifica Achille Lauro, già protagonista dei media da settimane. Nella serata noi segnaliamo Daniele Silvestri, Loredana Berté, Motta e Ghemon. Il verdetto della giuria finale, nessuna classifica semplicemente delle preferenze, non ci da ragione, pazienza.

La pagella delle perfomance della prima serata Sanremo 2019

Fra gli ospiti poche le performance di rilievo. Favino, torna sul palco dell’Ariston,  certo il monologo dell’anno scorso ha fatto il botto, quest’anno? Niente, arriva un siparietto carino d’avan spettacolo con la Raffaele. Online il pubblico fischia, peccato, loro sono bravi ma le aspettative escono troppo alte ed il festival è soporifero.

Tutto lo speciale Sanremo 2019

Giorgia non stupisce, impossibile riprodurre le performance del passato. Santamaria è sepolto da un siparietto televisivo anni 60 e tutto è distrattamente soporifero.

Un vero brivido ce lo regala Andrea Bocelli, (ospite), canta Il mare calmo della sera di Zucchero, duettando con Baglioni. Forse il momento più alto dello show televisivo.

Matteo Bocelli raggiunge il padre e duetta insieme a lui Fall on me, il super singolo campione in USA e non solo. Di Matteo che possiamo dire se non che è bello e bravo, baciato dalla fortuna di avere un super dna, canta come il padre e posa con JLo. Il social femminile si scalda.

Per il resto c’è poco da dire se non che Claudio Baglioni è un uomo troppo intelligente per cadere nel tranello teso dai media. Tutti si aspettano un ulteriore esternazione su qualcosa di sociale, di politico ma niente, calma piatta.

Niente da fare, è evidente che dietro le quinte il diktat è profilo basso e così sia. La serata nel suo complesso è noiosa se non per un incipit coreografico di inizio spettacolo dove una quarantina di ballerini hanno acceso il pubblico con una performance notevolissima. Il vincitore per ora è Achille Lauro, un pò per il pezzo che recupera il punk rock di classe attualizzandolo, un pò perché è l’unico personaggio di cui si può un attimo parlare, ma di certo non si può andare avanti una settimana così.

Nel dopofestival di Rocco Papaleo il ritmo è tutto un altro. La musica è viva e a dominare c’è la presenza del genio di Shade che a suon di FreeStyle fa lo show dalla A alla Z. Tra gli ospiti Achille Lauro che si esibisce live in “motocicletta”. Il dopofestval conferma che è lui il personaggio di questo festival.