Smog addio? A Milano spuntano i maxi cartelloni “green” che promettono di ripulire l’aria

I conti con il problema dell’inquinamento atmosferico riguardano tutti noi, tanto è vero che esistono iniziative pensate per farci respirare un’aria più pulita, come le soluzioni innovative presentate con i nuovi maxi cartelloni pubblicitari green di Milano. Si tratta di un’idea nuova, nella quale la cartellonistica pubblicitaria si fa veicolo di tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Ma come funzionano questi cartelloni? E sono davvero “mangia smog” come dicono in tanti?

Milano: come funzionano i cartelloni green che “mangiano” lo smog?

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Secondo i dati della European Environment Agency, Milano figura tra le città europee con i livelli più elevati di inquinamento atmosferico, con frequenti superamenti dei limiti di PM2.5 e ossidi di azoto. Proprio per questo, è proprio nel capoluogo lombardo che nascono dei progetti visionari volti a tutelare l’aria che respiriamo.

I nuovi cartelloni pubblicitari installati in diversi punti simbolo di Milano sono trattati con una tecnologia fotocatalitica “green” capace di abbattere gli inquinanti atmosferici. Le loro superfici speciali, attivate dal contatto con luce e aria, disgregano gli ossidi di azoto (NOx) e altre sostanze nocive presenti nell’ambiente urbano, trasformando di fatto i cartelloni in veri depuratori diffusi.

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Dal 2023 sono stati trattati oltre 50mila metri quadrati di superfici pubblicitarie, con un abbattimento stimato fino a 5.702 chilogrammi di NOx all’anno, un risultato paragonabile alla piantumazione di oltre 13mila alberi urbani. Gli impianti, installati anche sugli edifici più iconici tra Porta Nuova, Corso Venezia e Porta Ticinese, rappresentano una nuova forma di intervento urbano nella quale la pubblicità diventa parte attiva delle politiche ambientali.

Milano si propone così come un vero e proprio laboratorio di sperimentazione sostenibile, nel quale anche la comunicazione commerciale può contribuire concretamente alla lotta contro lo smog e alla costruzione di una città più vivibile.

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