Le medaglie olimpiche si rompono poche ore dopo la premiazione. È questo il nuovo caso che sta facendo discutere i media internazionali durante le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Un dettaglio legato al momento più atteso per ogni atleta, finito improvvisamente al centro di polemiche e verifiche ufficiali. Ma davvero i materiali con cui sono fatte le medaglie sono così fragili? E quanto c’è di vero su queste polemiche?
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Milano-Cortina 2026: le medaglie olimpiche si rompono poche ore dopo la premiazione? Scoppia il caso
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Le prime segnalazioni sono arrivate già nel weekend inaugurale dei Giochi. Alcuni atleti hanno raccontato alla stampa che le loro medaglie si sono staccate dal nastro durante i festeggiamenti.
La sciatrice statunitense Breezy Johnson ha spiegato che la sua medaglia d’oro si è rotta mentre saltava per l’entusiasmo. Come lei anche la pattinatrice artistica Alysa Liu che ha mostrato sui social il suo oro separato dal nastro ufficiale, mentre le tv tedesche hanno ripreso il momento in cui il biatleta Justus Strelow ha visto la sua medaglia di bronzo bronzo cadere a terra durante i festeggiamenti. Più che le medaglie che si rompono, sembra che il problema sia il sistema di aggancio tra nastro e premio.
Il comitato organizzatore di Milano Cortina ha dichiarato di essere al lavoro per verificare l’accaduto, assicurando la massima attenzione alla questione, anche perché la medaglia rappresenta il sogno degli atleti e tutto deve essere perfetto nel momento della consegna.
A Parigi 2024, centinaia di atleti chiesero la sostituzione delle loro medaglie per via dei segni di deterioramento, cosa succederà quest’anno?
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