Nel centro di Milano esiste un luogo che, già dal nome, incuriosisce e spiazza: una “biblioteca” che in realtà non contiene libri nel senso tradizionale del termine: la “BAM”. Si tratta di uno spazio unico nel suo genere, nel quale il concetto di conoscenza assume forme diverse e si intreccia con l’ambiente circostante. Un luogo che invita a essere scoperto e interpretato, andando oltre le definizioni più comuni. Ma qual è la sua particolarità? E come funziona?
Un parco che si legge come un libro: a Milano la BAM, la biblioteca fatta di alberi
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La Biblioteca degli Alberi di Milano, conosciuta come BAM, è un grande parco pubblico inaugurato nel 2018 nel quartiere di Porta Nuova. Il suo nome non è casuale né semplicemente suggestivo: gli alberi sono organizzati in “stanze vegetali” tematiche, come se fossero capitoli di un libro vivente.
Camminando tra i vialetti, si attraversano veri e propri percorsi di lettura, tra citazioni, botanica e paesaggio urbano. Un’idea progettuale che trasforma la natura in uno spazio di conoscenza accessibile a tutti.
Ma la BAM non è solo un parco: è anche un laboratorio culturale dinamico, un ecosistema dell’anima a cielo aperto. È un luogo nel quale si svolgono ogni anno centinaia di eventi gratuiti, tra spettacoli, concerti, attività educative e momenti di benessere.
Il progetto, promosso dalla Fondazione Riccardo Catella, punta a creare connessioni tra persone, arti e comunità diverse, trasformando lo spazio verde in un punto di incontro inclusivo. In questo senso, la “biblioteca senza libri” – che a prima vista può sembrare una vera e propria follia – diventa un ecosistema vivo, nel quale la cultura si sperimenta e si condivide ogni giorno.
Photo Credits: Annarita Canalella