Al via i lavori per Phi 12, nuovo spazio acquatico per la ricerca

Sono iniziati oggi, 2 maggio 2023, i lavori per la nuova impresa della famiglia Boaretto. Esattamente a dieci anni dalla posa della prima pietra di Y-40 The Deep Joy e dal suo ingresso nel Guinness World Record come piscina più profonda del mondo. La struttura termale padovana si prepara ora al raddoppio con il nuovo spazio sommerso termale. “Y-40 è sempre stata aperta alla subacquea e all’apnea”, spiega l’architetto Emanuele Boaretto, ora nuovamente all’opera dopo avere ideato e progettato la piscina da record.

“Eppure si è rivelata essere un grande spazio adatto ad attività trasversali, consentendo di sviluppare branche della ricerca, della formazione e dell’arte”, prosegue. “Ora è tempo di dedicare uno spazio sommerso ulteriore a tutto questo, aperto all’imprevedibile, al nuovo, all’inatteso, in un’architettura innovativa dalla forte valenza turistica”.Dopo le conferme internazionali in fatto di architettura subacquea con l’apertura di Divecube a Taiwan e con altri progetti e consulenze oltreoceano, Boaretto è pronto a dare l’avvio ad un nuovo lavoro nella sua nazione: Phi 12.

“Il progetto prevede per la nuova struttura ai piedi dei Colli Euganei un cilindro dal diametro eccezionale di 12 metri, come mai proposto prima nelle strutture profonde. Sarà costruita ad est dell’attuale Y-40 all’interno del parco dell’Hotel Terme Millepini, raggiungerà 30 metri di profondità. E sarà anch’essa riempita utilizzando acqua di origine profonda ipertermale salsobromoiodica tra i 32° e i 34°C di temperatura. Sono tutte caratteristiche studiate per specifiche ragioni tecniche, messe in evidenza dalle necessità emerse negli anni di lavoro in Y-40, della quale Phi 12 è naturale sviluppo ed evoluzione”.

Immagine da Ufficio Stampa

Il progetto Phi 12: tutti i potenziali usi

Phi 12 (si scrive Ф12 e si legge Fi dodici) promette di essere una piscina a cielo aperto, cosa che consentirà di calare dall’alto per accogliere speciali attrezzature di grandi dimensioni. Si tratterà, infatti, di un’evoluzione di Y-40 “che ne raddoppia lo spazio acquatico, dando risalto ad alcune delle molteplici applicazioni per le quali si è dimostrato utile un simile bacino d’acqua in questi primi dieci anni”.  Non solo sport acquatici, dunque, ma un vero e proprio laboratorio scientifico-tecnologico di alto livello, utile alla ricerca medico – subacquea e aerospaziale.

Il nuovo spazio sarà in grado di studiare le reazioni dei cambi pressori sul corpo umano, in collaborazione con le Università di tutto il mondo. Un luogo a disposizione dei centri di ricerca per immergere veicoli spaziali di grandi dimensioni, fruibile per la sperimentazione in assenza di gravità. E sarà anche un centro internazionale di formazione di enti morali e corpi specializzati in ricerca e recupero, nella riservatezza che questi gruppi richiedono per i loro test.

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Sarà, infine, uno studio per produzioni cinematografiche con effetti speciali, strumentazione professionale e la possibilità di ricreare più scenari adeguandoli alle diverse richieste. Un contesto che potrà riprodurre in maniera fedele scenari marini e naturalistici, set adattabili alle diverse realtà acquatiche con strutture giganti. Senza dimenticare il pregevole aspetto architettonico tutto da contemplare.

“Anche questa nuova struttura sarà aperta ai visitatori”, aggiunge Boaretto. “Restando all’asciutto, potranno scoprire la piscina fino al fondo, grazie ad un ascensore subacqueo panoramico trasparente […] Inoltre, grazie alla vetrata subacquea che lo circonda interamente alla profondità di 5 metri, sarà consentito girare intorno a tutto il cilindro per assistere a spettacoli di animazione e danza interpretati in acqua, come spettatori di un vero teatro subacqueo. Sarà, così, anche un grosso attrattore di flussi turistici come già è stata Y-40 in questi primi dieci anni di vita”.

A confermarne il valore da questo punto di vista sono anche i dati sulle presenze turistiche emanati dalla Regione Veneto. Il comune di Montegrotto Terme, al netto dei due anni di pandemia, dopo una lunga crisi ha ricominciato a registrare il segno positivo sulle percentuali turistiche dal 2014, anno di apertura di Y-40, appunto.

Immagine da Ufficio Stampa

Attenzione alla sostenibilità ambientale

La struttura in costruzione sarà, infine, ecosostenibile riutilizzando sola acqua calda di origine profonda ipertermale salsobromoiodica. Questo grazie a  un ciclo di filtrazione che consente un utilizzo efficiente di questa preziosa risorsa senza sprechi. “L’impiego della risorsa termale, oltre a non sprecare acqua potabile, eviterà anche di dover riscaldare l’intera struttura. Dalla piscina al bar caffetteria, dallo shop agli uffici, tutti gli ambienti saranno mantenuti in temperatura grazie alla geotermia. Evitando ogni anno una produzione di oltre 1.000 tonnellate di CO2 rispetto ad un comune riscaldamento a gas per questi volumi”.

Sulle tempistiche relative all’apertura, la struttura dovrebbe essere pronta in circa due anni. “È ora tempo di dare un’opportunità nuova, che cambia secondo lo stile di vita delle persone per efficientamento e versatilità”, conclude l’architetto. “Con un obiettivo urbanistico socialmente utile. Un progetto architettonico è sempre un luogo della memoria, di un passato portante storia e cultura, che si fa visione. E, quindi, apertura verso il futuro. Phi 12 sarà un’opera aperta in grado di ispirare”.

Immagine da Ufficio Stampa