Le Zetas ci raccontano il loro album d’esordio ‘Didattica’: una celebrazione dell’hip hop che guarda però anche al presente.

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Si intitola Didattica il nuovo album della formazione salernitana Zetas, disponibile da venerdì 29 settembre su tutte le piattaforme digitali e vinile pubblicato da DJ’s Choice, partner label di Four Flies Records. Un debutto atipico per due ragazze di periferia nate a cavallo tra i ’90 e i ’00. Invece di farsi ammaliare dai lustrini della trap e dalla moda dell’autotune caratteristici della loro generazione, puntano alle radici della cultura Hip-Hop e alle sonorità classiche del rap.

«Il rap per noi è come una scuola. – dicono le Zetas – Nel rap game c’è bisogno di tanto allenamento tra critiche e note positive. Noi abbiamo creato il nostro manifestoDidattica prende forma nel 2020, ma esce quest’anno perché volevamo un prodotto di qualità fuori dal mainstream. Non è solo rap, tecnica e flow ma anche il nostro modo di vedere il mondo».

Annarella e Miriade, questi i nomi d’arte delle due ragazze, sono cresciute a pane e jam session, assorbendo e facendo loro quello stile classico fatto di boom bap e flow serrato. Proprio nel titolo Didattica è possibile trovare il senso del loro spirito: Il rap è una scuola e noi Zetas ci siamo entrate a muso duro, la chiave è l’allenamento costante portando avanti i propri ideali e la propria identità.

Zetas, un disco contemporaneo che guarda al passato

Così – sotto l’ala protettrice del produttore Tonico 70 – le due millennial hanno dato vita ad un disco contemporaneo che guarda però alle sonorità del passato. Ritmi sincopati e bassi profondi accompagnano le rime di Annarella e Miriade, un groove vintage attraversa ritornelli e strofe dove la carica del dialetto impatta sulle tracce trascinando l’ascoltatore.

L’album è accompagnato al videoclip della traccia Bomberz realizzato dal regista Pierpaolo Perna e ispirato al film I guerrieri della notte del 1979. Il playback di Annarella e Miriade scorre tra scenari metropolitani e citazioni della pellicola cult, dove in particolare vengono riprese le caratteristiche smanicate di pelle marrone indossate dalla gang dei Warriors.

Foto di Gaetano Rispoli