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Il Messaggero

Parlamento italiano

Sono 2.600 gli ex deputati che percepiscono un vitalizio -dall’ammontare variabile- e che adesso rischiano di perderlo definitivamente: fra loro tanti grandi nomi della politica del recente passato, da Gianfranco Fini a Irene Pivetti, da Fausto Bertinotti a Ciriaco De Mita e Massimo D’Alema, ma anche personalità provenienti dal mondo civile come Gianni Rivera, Ilona Staller, Gino Paoli e molti altri.

Gianfranco Fini, ex parlamentare

Il vitalizio (che è percepito anche dalle vedove degli ex parlmentari) è stato introdotto negli anni ’80 e si tratta in sintesi di un assegno che il parlamentare percepisce una volta tornato alla vita civile: nel 2012 è stato trasformato in pensione, quindi viene preso dal 65simo anno di età e calcolato su base contributiva. Il pregresso però non è stato toccato e la pensione dei deputati maturata prima del 2012 viene quindi calcolata con il vecchio metodo.

Gianni Rivera

Nel libro di Primo De Nicola (oggi senatore con M5S, giornalista e scrittore), Orgoglio e vitalizio, vengono riportati nomi e cifre, ne citiamo alcuni: Eugenio Scalfari, fondatore di Repubblica, eletto alla Camera con i socialisti dal 1968 al 1972, incassa 2.269 al mese; Gianni Rivera, eletto nel 1992 con la DC e poi per tre lesislature con la sinistra, percepisce un assegno mensile di 5.205 euro

Ilona Staller

Ilona Staller, in arte Cicciolina, diventata deputata grazie ai Radicali incassa un assegno da 2.231 euro.

Carla Gravina

L’attrice Carla Gravina, candidata per il PCI nel collegio di Milano alle elezioni politiche del 4 giugno 1979, siede tra i banchi della Camera dei deputati dal 23 ottobre 1980 all’11 luglio 1983:  percepisce ogni mese 2.123 euro di pensione parlamentare

Vitalizi, ecco chi rischia di dovergli dire addio: da Cicciolina a Rivera

Ombretta Colli, in carica per quattro legislature con Forza Italia ed ex presidente della Provincia di Milano, al momento ha un vitalizio di 3.460 euro.

Gino Paoli

Gino Paoli nel 1987 è stato eletto deputato con la sinistra indipendente per una legislatura ed ha maturato un mensile di 2.140 euro al mese.