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Il Messaggero

Troppi squilli di cellulare: Raoul Bova costretto a lasciare il palcoscenico

Certamente Raoul Bova e Chiara Francini, insieme in scena per lo spettacolo ‘Due’, non avrebbero potuto prevedere quanto accaduto
al Teatro Metropolitan di Catania. I due attori hanno reagito differentemente alla spiacevole situazione creatasi in teatro.
Ecco il post pubblicato dall Francini dopo quanto è accaduto

La locandina di 'Due'

Il problema principale ha riguardato il fatto che durante lo spettacolo Due, interpretato dall’attore di origini calabresi e da Chiara Francini, il pubblico abbia recitato una parte alquanto spiacevole.  Non spegnendo i cellulari al momento di entrare in sala, gli spettatori hanno infatti creato una vera e propria situazione di disturbo della pièce teatrale. Una condizione che non è piaciuta certamente a Raoul Bova, che è uscito di scena visibilmente contrariato mentre la Francini era intenta a recitare un monologo. E poi, alla fine dello spettacolo, ha addirittura deciso di rimanere dietro le quinte, senza salutare il pubblico per gli applausi di rito.

Raoul Bova e Chiara Francini in 'Due'

Si tratta di una storia che ha già fatto il giro del web, insieme alle parole della produzione, intervenuta durante la pausa dovuta all’uscita dal palco di Bova con un messaggio chiaro: “Chi non è capace di spegnere il cellulare resti a casa”.

Raoul Bova e Chiara Francini

Ma se Raoul Bova ha reagito in questo modo, la Francini è apparsa di diverso avviso. Forse ligia alla regola del The Show must go on, l’attrice toscana è rimasta sempre sul palco nonostante gli insistenti squilli di telefono che arrivavano dalla platea.

Il messaggio di Chiara Francini

E, inoltre, alla fine dello spettacolo, ha pubblicato su Instagram un selfie con un messaggio di tutt’altro avviso: “Amo il pubblico siciliano! GRAZIE SICILIA BEDDA!”. Si sarà trattato solo di una dimostrazione di professionalità da parte sua oppure sarà stata una vera e propria stoccata a Raoul Bova?

Il messaggio di Ficarra e Picone per Raoul Bova

A fare eco a Raoul Bova arrivano Ficarra e Picone, con questo messaggio: “In teatro c’è chi risponde al telefono, chi fotografa, altri riprendono e, ancora peggio, postano sul web. È così in tutta Italia, ahinoi. Si faccia qualcosa nel rispetto di chi vuole vedere e fare lo spettacolo”