Treedom, la startup che pianta gli alberi nel mondo con un click

Si può scegliere tra vari tipi di piante in diversi paesi. Ogni albero può essere geolocalizzato dagli utenti in ognii momento. Ecco come funziona Treedom

Treedom è il nome di una startup che, sul web, consente a tutti di piantare un albero. La piattaforma, fondata a Firenze nel 2010, consente agli utenti di ‘adottare’ una pianta e seguirne l’evoluzione.

Finora sono stati piantati oltre 600mila alberi in Africa, America Latina, Asia e Italia. Un progetto che coinvolge in primis i contadini locali, fin dalla fase di piantagione. L’iniziativa, non solo produce benefici ambientali, ma anche sociali ed economici.

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Un modello di business, quello di Treedom, che fa parte dal 2014 delle Certified B Corporations, la rete di aziende che si distinguono dalle altre per il loro grande impegno ambientale e sociale. Basta un click per prendersi cura del Pianeta adottando un albero. Vediamo come.

Treedom: fare bene al Pianeta in pochi e semplici passi

Treedom ha creato per ciascun albero piantato una pagina online dedicata, grazie alla quale gli utenti possono geolocalizzarlo. Non solo, potranno seguirne l’evoluzione attraverso le fotografie. Si può decidere di acquistarne uno (o più) per sé o di regalarlo ad altri.

Ci sono diverse tipologie di piante in diversi paesi. La tephrosia, l’avocado e la mangrovia bianca in Kenia, il limone e il cacao in Camerun. Gli utenti potranno scegliere in base alle caratteristiche degli alberi, come la sicurezza alimentare, la riduzione di CO2, lo sviluppo economico e la protezione ambientale.

Una volta scelto l’albero, il sito aprirà una pagina con tutte le informazioni sul tipo di pianta, sulla sua localizzazione, gli usi locali e il prezzo. Come si legge sulla piattaforma: “Piantare un albero con Treedom significa finanziare un contadino per piantare un albero e sostenerlo fino a quando non sarà produttivo”.

Cosa è incluso nel prezzo?

Avvio del progetto;
Costruzione del vivaio e produzione delle piantine;
Distribuzione delle piante ai contadini;
Messa a dimora della pianta;
Manutenzione della pianta fino al momento in cui non darà un reddito al contadino;
Formazione dei contadini sulle migliori pratiche agro-forestali, anche con il supporto di università ed enti di ricerca locali;
Sostituzione delle fallanze durante i primi anni in cui il tasso di mortalità è più elevato;
Piantumazione di un 5% in più di alberi che non vengono assegnati agli utenti per coprire le fallanze;
Registrazione delle coordinate GPS dell’albero e monitoraggio fotografico;
Controlli annuali a campione sulle aree di progetto per verificare la permanenza degli alberi e la loro buona salute;
Approvazione della foto e controllo delle coordinate di ogni singolo albero da parte dei nostri agronomi specializzati;
Assegnazione all’albero di un ID univoco e inserimento dell’albero nel registro pubblico;
Aggiornamenti periodici sul progetto, con un focus sui benefici ambientali e sociali, pubblicati nel Diario dell’Albero.

Litter Hunter

Rara PIol

Giornalista, blogger e scrittrice

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