Ecosia, come funziona il motore di ricerca che punta a salvaguardare il Pianeta

Usare la piattaforma per fare ricerche online, come fareste su Google, significa aiutare il Pianeta. Come? Ripopolando le foreste. Vi presentiamo Ecosia

Si chiama Ecosia ed è un motore di ricerca ecologico che ha a cuore l’ambiente. Proprio così, utilizzare la piattaforma per fare ricerche online, come fareste su Google, significa aiutare il Pianeta. In che modo? Ripopolando le foreste.

La mission è infatti “Pianta alberi mentre fai ricerche su internet”. Questo non solo salvaguarderà l’ambiente, ma favorirà anche un maggiore sviluppo economico. A detta del team di Ecosia, “un territorio più vivo si traduce in maggiori opportunità di lavoro, un bestiame più sano e una popolazione più indipendente”.

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Da questo può nascere “un’economia locale più forte” che “permette a donne e uomini di avere un proprio reddito, e questo vuol dire che un maggior numero di bambini potrà andare a scuola”. Queste foreste appartengono al progetto internazionale per la creazione in Africa di una “Grande muraglia verde” con il fine di migliorare le condizioni ambientali, sociali ed economiche.

Ecosia: i numeri del successo del nuovo ‘google green’

Come funziona il nuovo ‘google green’? La piattaforma si basa sull’utilizzo delle entrate pubblicitarie per la fase di piantagione vera e propria. Il progetto, secondo il team, permette di piantare un albero ogni 10 secondi. Parliamo di oltre 2 milioni di utenti attivi e quasi 3 milioni di euro donati finora. Sarebbero pari a circa 0,28 centesimi ad albero, per un totale di 4 milioni di alberi piantati in tutto il mondo.

Il nuovo motore di ricerca ecologico è stato fondato a dicembre del 2009, producendo 2,5 milioni di euro destinati a progetti di riforestazione. Si tratta di un social-business con base a Berlino, in Germania.

I partner di Ecosia, inoltre, collaborano con le popolazioni locali, con l’obiettivo di “trasformare i deserti in foreste”. Così da riportare acqua, piante e animali nelle zone colpite da siccità. La riforestazione in Burkina Faso, per esempio, è un’attività che copre tutte le stagioni, dall’acquisizione dei semi all’escavazione dei bacini; dalla semina (un mix di semi di alberi ed erba) alla cura e al monitoraggio da parte delle popolazioni locali.

Gli alberi sono fondamentali perché possono far ripartire il ciclo dell’acqua lì dove prevale il deserto, portando con sé altre specie vegetali. Grazie ad acqua e cibo più puliti le popolazioni condurranno una vita più sana. Ecosia, inoltre, rende pubbliche le ricevute dei propri progressi. A novembre del 2014, per esempio, è avvenuto il finanziamento di un milione di alberi. L’obiettivo è quello di piantarne un miliardo entro il 2020.

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Rara PIol

Rara PIol

Giornalista, blogger e scrittrice

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