Due aziende italiane nella top 100 delle società più sostenibili al mondo

A riportarlo è Corporate Knights che, ogni anno, stila l'elenco delle imprese più sensibili a tematiche ambientali. Ecco i nomi delle società più sostenibili

Tra le società più sostenibili al mondo ci sono anche due aziende italiane. Proprio così: a riportarlo è la rivista canadese Corporate Knights (specializzata in sostenibilità) che, ogni anno, stila la Global 100, l’elenco delle società più sensibili a tematiche ambientali e sociali.

La classifica è stata presentata durante il World Economic Forum 2019, a Davos, in Svizzera. Le aziende prese in considerazione erano ben 7.500 (con un fatturato annuale di oltre 1 miliardo di dollari).

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Il report, oltre a mettere in luce le società più sostenibili a livello globale, sottolinea come politiche di sostenibilità siano fondamentali al fine di far crescere una società. Basti pensare che tra il 2005 e il 2018, le Global 100 hanno raggiunto un rendimento netto dell’investimento del 127,35%, rispetto al 118,27% dei rendimenti delle società dell’indice MSCI All Country World.

Società più sostenibili: Erg e Intesa Sanpaolo nella top 100

Le due società italiane sono Intesa Sanpaolo che, posizionandosi all’80° posto, si conferma l’unica banca italiana presente nella lista per il terzo anno consecutivo; al 16° posto troviamo invece Erg, l’azienda guidata da Edoardo Garrone: si tratta del primo produttore in Italia di energia eolica (tra i primi in Europa), oltre a essere una società che si impegna attivamente nella produzione di energia elettrica da fonte solare, termoelettrica e idrica.

In alto alla Global 100, c’è la Chr. Hansen Holding: un’azienda danese, fondata nel 1874, che opera nel settore delle bioscienze, ottenendo oltre l’80% dei suoi guadagni grazie a soluzioni naturali. Un esempio? Conservare alimenti proteggendo le colture mediante l’uso di batteri naturali anziché pesticidi. Non solo. Oltre a una buona componente femminile nel consiglio di amministrazione dell’azienda (quasi il 30%), gli stipendi degli executive sono 24 volte superiori a quelli di un lavoratore medio.

Al secondo posto c’è Kering SA, la società francese con a capo François-Henri Pinault (proprietario di marchi importanti come Saint Laurent, Gucci e Alexander McQueen). Ha acquistato il 40% dei suoi prodotti da fondi sostenibili e il board del gruppo è composto per il 60% da donne. Medaglia di bronzo nella classifica delle società più sostenibili, la ottiene Neste Corporation, una raffineria finlandese che fattura annualmente oltre 10 miliardi di dollari e che da poco opera nel settore dei biocarburanti rinnovabili.

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