“Musica e spiritualità” è il titolo del nuovo ciclo di incontri proposto dall’Accademia di Santa Cecilia, a cura di Corrado Augias e Aurelio Canonici, che affronta l’affascinante tema della Spiritualità, coniugata nella sua peculiare unione con la Musica.
Il primo appuntamento, Cantare Dio, è previsto domenica 11 gennaio alle ore 11 all’Auditorium Parco della Musica, in Sala Santa Cecilia.
L’incontro si concentrerà sulle opere che raccontano la ricerca intensa e sofferta del divino, dal Barocco al Novecento: Pergolesi (Stabat Mater), Bach (Passione secondo Matteo), Mozart (Ave Verum Corpus), Mahler (Terza e Quarta Sinfonia).
Attraverso un ciclo di tre conferenze ci racconteranno come alcuni grandi compositori hanno trovato melodie, armonie, ritmi e timbri capaci di far percepire agli ascoltatori una dimensione trascendente attraverso le loro opere.
Gli appuntamenti saranno distribuiti in tre domeniche (11 gennaio, 8 febbraio, 26 aprile) alle ore 11, in Sala Santa Cecilia.
Nella storia dell’umanità nessun rito religioso e sacro ha fatto a meno della Musica.
L’arte dei suoni ha da sempre affascinato pensatori, filosofi, mistici, artisti.
Il secondo appuntamento (domenica 8 febbraio) racconta brani che descrivono la dimensione dell’eternità, da Beethoven che nella Nona Sinfonia evoca il Padre sopra la volta celeste, a Wagner che nel Preludio del Lohengrin rappresenta gli angeli che fanno scendere la coppa del Graal sulla terra, al Parsifal, opera ancora incentrata sulla ricerca del Graal.
Il terzo e ultimo appuntamento è previsto domenica 26 aprile, e saranno indagate relazioni e differenze tra capolavori come il sofferto Requiem di Mozart e quello drammatico e teatrale di Verdi, l’austero Requiem di Brahms e quello raffinatissimo e sereno di Fauré.
Una spiritualità forte emerge anche da brani sinfonici come la Patetica di Čajkovskij, Morte e trasfigurazione di Richard Strauss e la “Morte di Isotta” dal Tristan di Wagner.
Ulteriori informazioni e prenotazioni sul sito dell’Accademia di Santa Cecilia.





