Raphael Gualazzi

Trash, film d’animazione sul tema del riciclo che ribalta i ruoli. Clip esclusiva

Trash il film, vi conquisterà: 'Rifiuti. Abbandonati in strada, nei mercati, sotto i ponti. Ignorati e inerti. Finché non cala la notte..'
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Data di nascita: 11/11/1981
Segni particolari: Semplicità e raffinatezza

Raphael Gualazzi muove i suoi primi passi artistici tra il conservatorio e la sua ricerca musicale nel campo del Jazz, del Blues e della Fusion. Tanto da arrivare a creare uno stile personalissimo che fonde la tecnica Rag-time dei primi anni del ‘900 con le sonorità tipiche del pre-jazz e dello stride-piano, senza trascurare le influenze più innovative di artisti eclettici della scena contemporanea, come Jamiroquai e Ben Harper. 

Nel settembre del 2009 incontra Caterina Caselli e firma con Sugar un contratto discografico. L’occasione per farsi conoscere subito dal grande pubblico è offerta dall’interpretazione della cover di “Don’t stop”, il successo degli anni ’70 dei Fleetwood Mac, che viene scelta come colonna sonora dello spot televisivo di eni. Il passo alla pubblicazione del primo EP digitale “Raphael Gualazzi” (2010) è breve e la conquista dei primi posti della classifica di iTunes immediata.

Il 2011 è l’anno della sua trionfale partecipazione al Festival di Sanremo con il brano "Follia d’amore”, dove fa man bassa di premi, aggiudicandosi oltre al primo posto della categoria Giovani, il Premio della Critica “Mia Martini, il premio della Sala Stampa Radio e Tv, il Premio Assomusica per la migliore esibizione live e il Premio Siae come miglior compositore dell’anno. Il brano, scritto, prodotto e arrangiato dallo stesso Gualazzi è contenuto in “Reality and Fantasy”, il suo omonimo album d’esordio che esce il 16 febbraio.

Nel giugno 2012 arriva un altro importante riconoscimento internazionale: per consolidare il suo progetto discografico, Sugar sigla un accordo in esclusiva mondiale con la prestigiosa etichetta Blue Note/Emi Music France che ha lanciato nel mondo artisti del calibro di Norah Jones, Herbie Hankcock, St. Germain e molti altri. Nel frattempo il successo si espande anche alla Germania, dove nella primavera di quest’anno la storica WDR Symphony Orchestra di Colonia dedica un tributo al giovane artista, eseguendo in diretta radiofonica nazionale il suo repertorio unitamente a delle cover di classici brani jazz.

Raphael Gualazzi tornerà in gara nella prossima edizione del Festival di Sanremo, nella categoria Big, con i brani "Sai" e " Senza Ritegno", ancora una volta con la classe e la perizia tecnica che lo contraddistinguono.

Funweek – Raphael Gualazzi bio