Viaggiare all’estero, difficoltà e regole al tempo del Covid

Il mondo è diviso in quattro blocchi di paesi e prima di mettersi in viaggio bisogna consultare con attenzione le norme d'ingresso in ognuno di loro
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Viaggiare all’estero, difficoltà e regole al tempo del Covid

I viaggi all’estero, in questo periodo di grave difficoltà legata alla pandemia, possono diventare un vero e proprio percorso a ostacoli: le limitazioni sono sia in ingresso che in uscita, quando si rientra nel paese di origine, e sono diverse a seconda della regione di appartenenza e della destinazione.

Il mondo è al momento, parlando di viaggi, è diviso in elenchi: sul sito del Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri, è possibile consultarli.

Gli elenchi sono contraddistinti da lettere dell’alfabeto: A, B, C, D, E. Nel primo elenco, A, ci sono gli Stati del Vaticano e di San Marino, che non hanno limitazioni. Il secondo elenco, B, ci sono i paesi a basso rischio epidemiologico che slittano dall’elenco C ma che al momento purtroppo è vuoto. Nel terzo, C, troviamo Austria (con limitazioni specifiche), Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, LituaniaLussemburgo, Malta, Paesi BassiPolonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, SpagnaSvezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. Nei paesi dell’elenco C ci si può spostare senza limitazioni dall’Italia, anche senza motivo, fatte salve però le limitazioni regionali (se si proviene da zone rosse ad esempio): bisogna però controllare che il paese in questione non abbia limitazioni alll’ingresso.

L’elenco D contiene paesi considerati a basso rischio provenienti dall’elenco E: Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia, al rientro dai quali è comunque obbligatorio isolamento fiduciario e tampone di controllo. L’elenco E contiene i paesi del resto del mondo.

Quando si prepara un viaggio è d’obbligo andare sul sito Viaggiare Sicuri e consultare la scheda del paese nel quale si deve andare: ci sono paesi come il Regno Unito che hanno regole precise e diverse da tutti gli altri. E’ importante poi capire che tipo di documento è necessario per l’ingresso: è possibile che il tampone negativo effettuato però in Italia non venga considerato valido.

In queste settimane si parla molto di passaporto vaccinale (la Sardegna, unica regione in zona bianca, sta lavorando in questo senso): l’Europa al momento non ha ancora una posizione univoca al riguardo.