X Factor 11: buona la prima, ma troppo buonismo Foto

La prima puntata delle audizioni ci rivela finalmente l'attitudine di Levante: ma dove sono finiti i concorrenti 'originali'?

X Factor 11, buona la prima. Inizia l’undicesima edizione del talent show canoro più seguito d’Italia e l’attesa era tanta, sia per la curiosità di vedere la nuova giuria sia per l’impazienza di scoprire nuovi talenti tutti ‘nostrani’.

Le puntate dedicate alle audizioni, in genere, sono le più dinamiche, ma anche le più facili da controllare e da ‘abbellire’, visto che richiedono un enorme lavoro di post-produzione.

Sui giudici niente da ridire, finora: Manuel e Fedez sono ormai ‘rodati’ e se la cavano benissimo dietro il bancone della giuria. Se Mara è invece un graditissimo ritorno (quanto conta l’ironia in questo talent!), Levante si è invece fatta spazio tra i colleghi con la sensibilità e una buona dose di gusti decisamente controtendenza (segnale che comunque la ragazza ha una testa sua e porta avanti le proprie idee).

L’unica pecca di questa nuova edizione – fa strano dirlo – sono i ‘talenti’: ieri ne abbiamo visti pochi di quelli che non si dimenticano e Mara, su un punto, ha ragione. X Factor Italia rischia di diventare una copia – per forza di cose mal riuscita – dei talent ‘esteri’, se chi continua a proporsi come futura popstar italiana non parla la nostra lingua e non propone un progetto nuovo e valido per il nostro mercato. Ecco, se c’è qualcosa che proprio non ci è piaciuto è stato indubbiamente l’eccessivo buonismo dei giudici, troppo ‘commossi’ di fronte ad alcuni concorrenti (saremo insensibili noi?) e troppo poco critici nei confronti di cantanti poco innovativi. Va bene accontentarsi, ma stiamo pur sempre cercando il prossimo talento italiano. O no?

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