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Piuma il film di Roan Johnson in prima assoluta su Sky. La nostra intervista Domenica 16 aprile in prima visione […]

Piuma il film di Roan Johnson in prima assoluta su Sky. La nostra intervista

Domenica 16 aprile in prima visione assoluta su Sky Cinema Uno HD e Sky Uno HD alle 21.15 andrà in onda 'Piuma', la sorprendente commedia diretta da Roan Johnson e prodotta da Sky Cinema e Palomar. Presentata in concorso alla 73° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e candidata ai David di Donatello 2017 nella categoria David Giovani, 'Piuma' è una commedia divertente e poetica in cui Roan Johnson (I Delitti del Barlume, Fino a Qui tutto bene, Raccontami) affronta una tematica molto attuale: la paura delle nuove generazioni di fare un figlio, riflettendo su come la cosa più naturale del mondo sia diventata una complicazione impossibile.

'Piuma' racconta la storia di Ferro e Cate due fidanzati diciottenni alle prese con gli esami di maturità e un viaggio in Spagna e Marocco da organizzare per l’estate. Per i genitori Ferro è un essere incomprensibile, mentre per gli amici è un leader con il cuore dalla parte giusta che prova sempre a guardare il bicchiere mezzo pieno. Cate invece è dovuta crescere in fretta: da un paio d’anni la madre è tornata in Romania per trovare un lavoro e il padre l'ha sballottata da una casa all'altra senza riuscire a fermarsi per più di qualche anno. Una gravidanza inattesa cambierà il modo di vedere il mondo di questi ragazzi e porterà scompiglio nelle rispettive famiglie, molto diverse tra loro. Quella di Ferro, pronta ad aiutare la giovane coppia al punto da finire in crisi e sfiorare il divorzio; quella di Cate, più assente e in difficoltà di lei. Tra paura, responsabilità e incoscienza, i due protagonisti attraverseranno i nove mesi più emozionanti e burrascosi della loro vita. E se è vero che una paperella di plastica è in grado di solcare gli oceani, allora forse anche due ragazzi come loro possono fare i genitori di una Piuma che volerà sopra questo mondo incasinato.

Ho raggiunto il regista Roan Johnson al telefono e con lui ho parlato dello straordinario percorso fatto da Piuma, della paura di diventare genitori e dei suoi progetti per il futuro…. tranquilli I delitti del barlume torneranno presto!

Intervista a Roan Johnson regista di Piuma

Nel giorno di Pasqua, Piuma arriva su Sky Cinema Hd (dove oramai tu sei di casa diciamo con I delitti del BarLume) che effetto ti fa?

Sono molto felice e molto contento, perché il percorso di un film per il cinema è molto bello, molto lungo e vario. Se hai fortuna vai ad un Festival e noi in questo siamo stati molto fortunati e molto amati perché siamo stati a Venezia in concorso (cosa più unica che rara per una commedia); poi siamo usciti in sala, siamo stati selezionati anche per altri Festival e adesso Piuma arriva in tv dove potrà raggiungere un pubblico ancora maggiore. Ed è bellissimo. Sono curioso di vedere le reazioni. In sala essendo una commedia c’è il piacere di sentire le risate del pubblico, ma attraverso la programmazione televisiva potrà arrivare a tutti e sono molto curioso di vedere i feedback, i messaggi sui social. 

Piuma è una commedia che riguarda i giovani, è vero, ma anche la generazione di mezzo, perché i genitori di Ferro e Cate reagiscono in modo controverso e sono totalmente impreparati ad un evento del genere, forse anche più impreparati dei figli.

Penso che Piuma sia una commedia familiare, una commedia corale: si va da nonno Lino che ha 80 anni fino ai ragazzi che ne hanno 18, passando per i genitori di Ferro e Cate che sono sui 40 e 50 che secondo me sono il centro del film. E’ vero i ragazzi hanno sempre apprezzato tantissimo il film, e infatti Piuma ha vinto diversi premi assegnati da giurie di giovani. Però credo che chi possa godere di più del film è la generazione che già ha avuto figli o che li sta per avere, perché conosce tutti i punti di vista, perché sei stato ragazzo ma ora sei anche genitore e hai tutta la serie di aspettative sogni ansie e conflitti che puoi capire meglio. Credo sia quello il centro preciso. Ma devo dire che è un film che piace a tutte le generazioni. 

Ti sei ricreduto sulla generazione di oggi che pondera molto se fare un figlio o no, per paura di rinunciare alla propria libertà?

Le cose stanno così è inutile prendersi in giro. Fare un figlio è una responsabilità che prima era vissuta come un qualcosa di naturale come se non ci fosse scelta; se non avevi un figlio avevi un problema. Adesso è diventata una scelta, e lo è diventata perché viviamo in un mondo dove ci sono tante possibilità ma anche la vita stessa ti propone molte possibili soddisfazioni e quindi sai che dovrai rinunciare a viaggi low coast, ai weekend fuori… aperitivi e via dicendo. Non credo ci sia un metro di giudizio che possa dividere chi fa bene da chi fa male, però credo che la domanda ci si debba porre. Quando io mi sono trovato in quell’età in cui decidere se fare figli o no e avevo paura. Ma mi sono sono reso conto che non ero solo, non ero l’unico ad avere dubbi e paure: chiunque guardavo non prendeva la decisione così spensieratamente, il che è anche giusto perché ti devi preparare ad una responsabilità che durerà per tutta la vita. Qualcosa è cambiato per tutti quindi; da qui la voglia di esorcizzare questa sorta di paura facendoci una commedia, e riuscendo a ridere e a prendere in giro anche noi stessi. Cercando di capire, e di porci delle domande che credo che siano giuste da fare e credo che tutti si stiano facendo.

Per quanto riguarda le generazioni, sono stato sorpreso dalla generazione dei ragazzi. E’ una fascia di età che avevo cominciato già a comprendere con 'Fino a qui tutto bene'. In questo film sono sceso ulteriormente di età. Ho fatto dei casting molto lunghi con i ragazzi; all’inizio non facevo nemmeno casting su parte: parlavo con loro, dei loro interessi, di quello che facevano. E molte volte mi sono sorpreso e sentito in difetto rispetto alla loro intelligenza, intraprendenza e maturità. Luigi e Blu (che nel film interpretano Ferro e Cate) hanno una maturità e un’intelligenza che io non avevo alla loro età e ho dei dubbi di avere anche oggi per certi aspetti! E’ stata una sorpresa continua molto bella e anche rinfrancante.

Mi diresti 3 motivi per cui guardare Piuma?

Prima di tutto perché si ride molto. Ho seguito tante proiezioni di Piuma lungo tutta l’Italia e posso dirlo con certezza. Nella scena del confronto tra Ferro e suo padre sono arrivato a contare 9 momenti in cui il pubblico ha riso, e 9 volte in una sola scena è un bellissimo risultato!

Perché ci si emoziona. Ci sono in ballo battaglie e scelte importanti, quindi oltre a ridere ci si emoziona molto, soprattutto nella parte finale.

Infine credo che sia un film bello con un cast eccezionale (e questo non lo dico io ma è stata la motivazione con cui lo hanno scelto a Venezia). E' un gruppo di attori che abbraccia tutte le fasce di età, un gruppo così bravo così bello e così amalgamato. C’è stata una sorta di magia sul set che ci ha resi una grande famiglia. Piuma è un'avventura divertente ed emozionate con una tensione presente in tutta la pellicola, che arriva al cuore e alla pancia delle persone.

Progetti per il futuro? Tornerai a dirigere I delitti del BarLume?

Stiamo scrivendo e facendo i casting per i due nuovi episodi del BarLume. Ma non ti posso dire nulla sulle nuove puntate! Posso solo dire che stanno venendo molto divertenti e ci saranno delle sorprese! Massimo e Tiziana sono al bar..

I bimbi stanno bene? (nb: I bimbi del BarLume sono Pilade, Aldo, Gino ed Emo: giovani dentro, giovanilisti fuori interpretati da Atos Davini, Massimo Paganelli, Marcello Marziali e Alessandro Benvenuti)

I bimbi stanno bene! Ma sul serio non posso dire di più! Quello che posso dire è che 'I delitti del Barlume' ha avuto un'evoluzione molto bella e di cui siamo molto orgogliosi. Ogni anno che va in onda conquista sempre più pubblico. Credo sia un prodotto unico e strano. Quando mi chiedono a cosa assomiglia Il barlume, faccio fatica a definirlo a prendere a modello qualcos’altro. E' qualcosa di veramente unico.

Ma perché fate solo 2 episodi l’anno? 

Perché la filosofia di Carlo Degli Esposti (produttore anche di Montalbano), è quella di dire: se tu vai ad un ristorante e ti trovi bene e ci vai 4 volte al mese, magari poi ti viene a noia. Se ci vai due volte l’anno forse ci vai per tutta la vita e trovo che sia una filosofia abbastanza saggia! Comunque ci stiamo lavorando e i due nuovi episodi dovrebbero andare in onda a gennaio, ma è ancora presto per dire qualcosa di certo

E’ sicuramente una serie che funziona molto bene, merito del cast e dello spirito goliardico dei bimbi..

Penso che sia un bellissimo prodotto di evasione e di divertimento che cerchiamo di fare al massimo, godendo di ogni momento. Ci divertiamo molto sia a scriverlo che a farlo. 

Poi ho un’altra idea per un film perché dopo 'Piuma' non voglio abbandonare il mondo del cinema che nonostante abbia tempi e percorsi più lunghi, riserva tantissime cose belle. 'Il barlume' va in onda e in un attimo si è consumata diciamo la sua bellezza, anche se per fortuna essendo su Sky ci sono le repliche, e quando si avvicinano i nuovi episodi vengono ritrasmessi. Il cinema ha la magia del pubblico in sala, poi può andare ai Festival, e arrivare anche sul piccolo schermo (come nel caso di Piuma), quindi sto pensando anche al nuovo film che credo sarà un po’ diverso dagli ultimi tre. 'Piuma', 'Fino a qui tutto bene' e 'Raccontami' erano sempre delle commedie con un certo tocco, Piuma forse è un po’ più poetico.. ma comunque commedie. Forse nel prossimo film cambierò, vediamo!

Nell’attesa di scoprire quale sarà il nuovo film di Roan Johnson e di vedere quali nuove avventure vivranno Massimo, Tiziana e i bimbi del BarLume, l’appuntamento è con Piuma domenica 16 aprile alle ore 21.15 su Sky Cinema Uno HD e Sky Uno HD. Vi lasciamo al trailer del film.

Piuma diretto da Roan Johnson, con Michela Cescon (candidata ai David di Donatello 2017 come miglior attrice non protagonista), Luigi Fedele, Blu Yoshimi, Brando Pacitto (Braccialetti rossi, L’estate addosso), Clara Alonso (Violetta, Dance Dance Dance), Sergio Pierattini (I delitti del Barlume, Manuale d’amore 3)

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