Young Signorino “buca” il primo live e accusa “problemi psicologici” causati dagli organizzatori Foto - Video

Young Signorino “buca” il primo live e accusa “problemi psicologici” causati dagli organizzatori Se non avete ancora sentito parlare di […]

Young Signorino “buca” il primo live e accusa “problemi psicologici” causati dagli organizzatori

Se non avete ancora sentito parlare di Young Signorino, dovete realmente avere un certo dono nel riuscire ad evitare tutto ciò che crea polemica. Perché, nell’ultimo periodo, chiunque – anche i meno interessati – hanno dedicato due parole al nuovo fenomeno della musica trap italiana. Sebbene spesso se ne parli proprio per sottolineare quanto Young Signorino sia tutto fuorché un fenomeno: insomma il giovane originario di Cesena, che ha sconvolto le masse con brani destrutturati e talvolta cacofonici (una provocazione, a detta dei fan) come Mhh ha ha ha – che vanta anche un cover di Dolcenera – o Dolce droga, di sicuro ha centrato la mission di far parlare di sé. E, se speravate che l’onda passasse, rassegnatevi: Young Signorino, nel bene e nel male, ha fatto ancora centro.

Sì, perché il 25 maggio l’artista (vittima tra l’altro recentemente del volere di Instagram, che ha momentaneamente sospeso il suo profilo per poi riattivarlo) doveva esibirsi al Monk di Roma: non un concerto qualunque, ma il suo primo live dopo i nuvoloni sul web e le polemiche sui social.

La prova del nove, per farla breve, e dimostrare che oltre il chiacchiericcio c’è tanto altro, possa piacere o meno.

Invece il live non c’è stato, questo è il fatto. E Young Signorino (nome d’arte di Paolo Caputo) è tornato a popolare giornali e internet con una nuova polemica. A fornire spiegazioni è lo stesso artista sui suoi social. Parla di “problemi psicologici” causati dagli organizzatori, senza approfondire troppo.

“Signorini riguardo al live del 25 a Roma è successo gli organizzatori del locale mi hanno causato dei problemi psicologici oltre che organizzativi – scrive Caputo in una story – 400 biglietti venduti e sono veramente dispiaciuto! Ci rivediamo presto Roma”.

La questione viene spiegata un po’ meglio da La Repubblica, che parla però di rumors e supposizioni. Il rapper sarebbe infatti arrivato al Monk, ma in ritardo. Cosa che avrebbe causato non poche liti dietro le quinte (“l’artista prima chiuso in una stanza, ma pizzicato alla finestra dagli smartphone, e poi a testa bassa verso il van parcheggiato fuori il locale, schivando le occhiatacce del pubblico” scrive il giornalista Lorenzo D’Albergo). Insomma, quale che sia stata la vera causa, la prova del nove di Young Signorino è stata rimandata. Restano le polemiche, ma siamo certi che al rapper vada bene anche così.

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