Qualche curiosità su “Harry Potter e la pietra filosofale”

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Andrà in onda giovedì 12 novembre, su Canale 5, “Harry Potter e la pietra filosofale”, il primo capitolo della saga del maghetto inglese: i molti […]
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Andrà in onda giovedì 12 novembre, su Canale 5, “Harry Potter e la pietra filosofale”, il primo capitolo della saga del maghetto inglese: i molti fan di Harry e del suo magico mondo sperano che questo sia l’inizio di una nuova maratona dedicata ai film tratti dai romanzi di JK Rowling, anche se in realtà la maratona è già andata in onda pochi mesi fa, durante il lockdown.

Harry Potter e la pietra filosofale, qualche curiosità

Il film, datato 2001, ha incassato globalmente 974.755.371 milioni di dollari, di cui soltanto in Italia 25.266.393 milioni di euro. Siamo sicuri che ci sono molte altre curiosità di cui anche i più sviscerati amanti di Hogwarts non sono a conoscenza.

Eccovene alcune. L’autrice dei romanzi non voleva vendere i diritti alla Warner Bros, temendo di perdere il controllo sulle storie future, ma la casa di produzione li comprò per 1 milione di dollari mantenendo negli anni quell’integrità ricercata dalla Rowling.

HA RECITATO IN HARRY POTTER, ORA E’ IRRICONOSCIBILE

Fu ancora la scrittrice ad insistere affinché gli attori scelti fossero tutti inglesi: i ragazzini provinati dovevano leggere una pagina di “Harry Potter e la pietra filosofale” e poi improvvisarla davanti al regista Chris Columbus. Sapevate che già qualche anno prima dell’uscita nelle sale Steven Spielberg stava trattando con la Warner per farne un film d’animazione?

Tra i papabili registi, oltre a Spielberg e prima di scegliere Columbus – apprezzato dalla Warner per aver diretto due film cult come “Mamma, ho perso l’aereo” e “Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre” – sono stati presi in considerazione anche Jonathan Demme, Mike Newell, Alan Parker, Wolfgang Petersen, Rob Reiner, Ivan Reitman e Terri Gilliam, caldamente consigliato dalla Rowling.

HARRY POTTER, SCIOCCANTE VERITA’, ALTRO CHE AMICI…

Straordinari sono gli effetti speciali presenti in “Harry Potter e la pietra filosofale”: basti considerare che per girare circa 600 riprese con effetti speciali, sono state chiamate le più importanti industrie specializzate nel settore.

Fu il celebre compositore John Williams (49 candidature all’Oscar) a realizzare le musiche del film: uno dei temi ricorrenti è il cosiddetto “tema di Edvige”.  A proposito di statuette, “Harry Potter e la pietra filosofale” è stato candidato a diversi premi, tra i quali gli Oscar per la Migliore colonna sonora, Migliore scenografia e migliori costumi.

Attorno al film e ai tre maghetti principali interpretato da Daniel Radcliffe, Rupert Grint e Emma Watson, si creò un giro di affari, gadget e merchandising senza eguali: oltre ad un videogioco basato sulle avventure di Harry Potter, la Warner stipulò contratti milionari con la Coca Cola e la LEGO per promuoverlo al meglio.

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Alan Rickman – che vestì i panni di Severus Piton fu scelto personalmente da J. K. Rowling, che proprio in queste ore ha rivelato un segreto finora taciuto che permise al grande attore di interpretare con una incredibile convinzione l’oscuro professore di Hogwarts, conferendogli un’umanità quasi intangibile. Per il ruolo di Piton, in lizza c’era anche Tim Roth, che alla fine rinunciò per dedicarsi a “The planet of the apes” di Tim Burton.

Sapevate che anche Drew Barrymore avrebbe dovuto avere una piccola parte nel film? E’ una grande appassionata dei romanzi della Rowling, ma dalla sceneggiatura al film il suo cameo venne tagliato. Anche Rosie O’Donnell e Robin Williams chiesero di poter entrare nel cast, senza ricevere alcun compenso, tuttavia la loro richiesta non venne accolta.

La scelta di Hermione fu particolarmente delicata. Dopo numerosi provini in altrettante scuole elementari del Regno Unito, quando toccò alla classe di Emma Watson, lei non volle partecipare a differenza delle sue compagne, ma incoraggiata dalla sua insegnante si decise: fu l’ultima bambina ad essere provinata e venne presa.

Infine Tom Felton, durante i provini, dimostrò un’astuzia fuori dal comune quando – pur non avendo mai letto i romanzi di Harry Potter – se la cavò rispondendo alle domande perché aveva ascoltato l’audizione precendente: per questo venne scelto per il ruolo di Draco Malfoy.

 

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