Il discorso di fine anno di Mattarella fa il “boom”, in tv e sui social: il discorso più rock della sua presidenza

E' stato senz'altro il discorso più visto, con 10 milioni di telespettatori, fra quelli pronunciati dal Presidente Mattarella: sui social il vero boom, con milioni di views e commenti
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A pochi minuti dalla sua conclusione, il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Matterella era già in trend topic sui social e si apprestava a diventare il principale argomento di discussione a cavallo fra il 2018 e il 2019: pacate ma ricco di riferimenti, frecciatine e “sportellate”, le parole del Presidente hanno conquistato gran parte del pubblico. Almeno, di quello che affolla i social network, che non è esattamente rispondente al corpo elettorale del nostro paese.

Un discorso che Celentano definirebbe (chissà) molto “rock”, con alle spalle un quadro realizzato da un “cervello ribelle”, uno dei ragazzi autistici del centro di Verona visitato da Mattarella nei giorni scorsi: tra i quattro pronunciati da Mattarella, sicuramente quello che più ha colpito e fatto discutere, ma anche il più visto in assoluto.

Sui canali Rai gli spettatori sono stati quasi 7 milioni, con uno share del 40%, in aumento rispetto all’anno scorso, mentre su Canale 5 il messaggio del Capo dello Stato è stato visto da 2 milioni 634mila spettatori, con share al 15,6%, e su Rete4 da 359mila spettatori, pari al 2,1% di share. Complessivamente il dato vola oltre 10 milioni di telespettatori.

Per quanto riguarda le visualizzazioni online, dall’account Twitter del Quirinale per ora si è sui 3,5 milioni di views, ma il dato è in aumento e va considerato anche l’afflusso dalle altre piattaforme.

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Mattarella discorso fine anno: cosa ha detto

I punti salienti del discorso di Mattarella sono stati diversi: ha parlato di sicurezza, ma l’ha definita
“un ambiente in cui tutti si sentano rispettati e rispettino le regole del vivere comune”, ha esortato a non aver paura di esprimere buoni sentimenti che “rendono migliore la nostra società”, cassando così una volta per tutte l’odioso termine buonismo che tanto va di moda negli ultimi tempi.

Il Capo del Governo ha poi assestato una bordata contro la tassa sulla bontà, la decisione di alzare le tasse per le associazioni no-profit, ed ha detto chiaro e tondo che gli italiani non possono affidarsi a “ricette miracolistiche“, anche qui una scelta delle parole accurata per sancire una condanna definitiva contro populismi e discorsi diretti “alla pancia” del paese.

Infine, una tirata d’orecchi formale al Governo: sulla manovra economica è mancato il confronto, ha fatto notare Mattarella, perchè è stata approvata in fretta e furia per non incorrere in procedure di infrazione da parte dell’Europa.

Sergio Mattarella, dietro la sua pacata e ferma risolutezza, è stato molto più coraggioso di altri suoi predecessori e ha detto tutto quello che voleva, senza tema di offendere o di venir meno alla sua “terzietà”: anche per questo gli italiani lo hanno percepito, nell’epoca delle fake news, assolutamente “vero”.

foto @kikapress
 
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