GF VIP, per Signorini l’omosessualità è una scelta. Arcigay: ‘parole inesatte’

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Polemiche per le parole di Signorini nell’ultima puntata del GF VIP: l’omosessualità – secondo il conduttore – è una scelta, ma dall’Arcigay arriva il monito. “Parole inesatte”, tuona il segretario dell’associazione
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Signorini: l’omosessualità è una scelta, polemica al GF VIP

Questa edizione del Gf Vip ha certamente puntato sulla lotta ai pregiudizi contro la comunità omosessuale, tuttavia non sono mancate polemiche recenti su alcune dichiarazioni di Alfonso Signorini.

Al conduttore va l’indubbio merito di aver dato spazio ai concorrenti di esprimersi e al pubblico di recepire i messaggi lanciati finora. Importante per Signorini anche il rapporto con la propria famiglia quando si fa coming out: il padre di Giacomo Urtis non accetterebbe che il figlio sia gay, ma Alfonso, durante la diretta, ha cercato di far riflettere tutti sulla scelta del chirurgo estetico.

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Un monito, però, arriva dal segretario generale dell’Arcigay Gabriele Piazzoni che in un comunicato stampa ha redarguito il conduttore.

Omosessuali si nasce o si diventa? – scrive Piazzoni –  Ieri sera, durante la trasmissione del Grande Fratello Vip, Alfonso Signorini, nell’atto encomiabile di sostenere la relazione complicata tra una persona omosessuale e i suoi familiari, ha più volte ripetuto che l’omosessualità è una scelta”.

Signorini “rimproverato” dall’Arcigay per quelle parole in diretta: “inesatto”

“Su questo – ha puntualizzato Piazzoni – la scienza ha in più occasioni ribadito il carattere biologico, cioè genetico, dell’omosessualità. Molti scienziati cioè ci dicono che gli omosessuali non scelgono di esserlo, ci nascono”.

https://twitter.com/Arcigay/status/1346485994065973249

Poi ha concluso:

“E questo vogliamo ribadirlo non per vezzo ideologico, né per fare la lezione al direttore Signorini, evidentemente in buona fede, semmai a tutela di tutte quelle persone che subiscono l’oppressione di chi, rispetto al loro orientamento sessuale, tenta di “far cambiare idea”, di “correggere”, di “riparare”, mettendo in atto pratiche che sfociano nella violenza e che in nessun modo devono apparire legittime, giustificabili ma anche solo dotate di un senso”

Foto per gentile concessione di Endemol Shine Italy e Ufficio Stampa Mediaset

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