Che Tempo che Fa, l’intervista a Macron: tutto quello che ha detto il Presidente francese Articolo - Video

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Migranti e Mare Nostrum

“L’Europa non è un’isola, il nostro destino è legato a quello che succede in Africa e in Medio Oriente e gli anni precedenti ce lo hanno ricordato. – ha dichiarato il Presidente francese che poi ha parlato anche di Mare Nostrum – Quello che l’Italia ha vissuto con Mare Nostrum qualche anno fa, l’Europa è responsabile di tutta questa situazione, europea e italiana, perché non ha saputo ascoltare il fatto che un Paese, a causa della sua situazione geografica, avesse un fardello troppo pesante per lui. Credo inoltre che questa paura nei confronti dell’apertura, che si è progressivamente diffusa, non sia nel DNA degli italiani: l’Italia è un paese che si è costruito nell’apertura al mondo, perché era forte nel primo come nel secondo Rinascimento, per non parlare dell’Antichità… si è espansa nel mare Mediterraneo, è stata sempre un paese di emigranti in Europa e negli Stati Uniti, quindi è un paese che è fatto di apertura”. Alla domanda sul perché sia nata questa paura, Macron risponde: “Perché l’immigrazione, in particolare quella che viene dalle coste africane, è stata troppo consistente e a volte non c’è stata abbastanza solidarietà da parte dell’Europa. Questo è ciò che è successo, è un errore che abbiamo considerato. La Francia ha le stesse paure però siamo stati il paese che, insieme alla Germania, ha avuto il maggior numero di richiedenti asilo: 120.000 che arrivano attraverso l’Italia, la Spagna in modo secondario, ma c’è anche questa immigrazione che viene dall’Africa. Le stesse paure attraversano i nostri Paesi, quindi oggi siamo presi come in una morsa fra l’apertura con tutte le sue virtù e la tentazione alla chiusura, perché il fenomeno migratorio fa paura”. Sulle possibili soluzioni, Macron dichiara: “Credo che la soluzione, l’unica soluzione, sia di ripensare la nostra sovranità e le nostre protezioni nel mondo com’è, e cioè ripensare la relazione con l’Africa, l’altra riva del Mediterraneo. I nostri destini sono legati, dobbiamo avere una politica di stabilizzazione, di sviluppo insieme noi europei per permettere alla gioventù africana di avere un futuro nel proprio continente e non di essere in mano ai trafficanti, contro cui dobbiamo lottare”. Il Presidente francese continua poi: “Ho letto ed ascoltato Roberto Saviano, che lei ha più volte intervistato: ha ragione quando dice che il nemico non è chi migra, ma sono i trafficanti che utilizzano la miseria e sono spesso legati al traffico di droga, di armi e ovviamente di esseri umani, e utilizzano le debolezze europee e fanno pagare le famiglie africane per venire da noi. Bisogna affrontare insieme, come europei, i trafficanti e poi dobbiamo avere un sistema europeo che eviti la debolezza e la mancanza di solidarietà, quindi un vero diritto di asilo europeo, un’integrazione europea per rispondere a questa sfida. È soltanto grazie a questo lavoro comune che noi possiamo riconciliare il bisogno di apertura che va col mondo intellettuale, culturale, il turismo, il commercio e tutto quello che l’apertura ci ha portato, e che è nei nostri geni”. La soluzione per Macron non è nella chiusura: “Credo che la risposta non sia l’Europa dei Nazionalisti… non credo che si tratti di trovare la semplificazione come risposta a questi problemi. Nessun paese, nessuno, né l’Italia né la Francia potrà risolvere i propri problemi opponendosi agli altri paesi Europei, ripiegandosi su se stesse: noi risolveremo i nostri problemi cooperando e avendo una strategia comune insieme agli altri”.

Nella puntata di Che Tempo che Fa del 3 marzo va in onda una lunga intervista al Presidente francese Macron, che parla d'Italia e d'Europa.
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Redazione

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