S.O.S. dipendenza da serie tv

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Si inizia sempre così: ‘smetto quando voglio’, ‘mi fa compagnia’, ‘mi fa stare bene’ e, poi, è dipendenza. Avete pensato a droga ed alcool? Sbagliato! […]
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Si inizia sempre così: ‘smetto quando voglio’, ‘mi fa compagnia’, ‘mi fa stare bene’ e, poi, è dipendenza. Avete pensato a droga ed alcool? Sbagliato! Si parla di serie tv e lo confermano gli esperti: ebbene sì, anche le nostre serie tv preferite possono dare dipendenza e, allora, scattano le maratone notturne per l’ultima puntata, streaming selvaggi per le anticipazioni americane e lacrime amare laddove un personaggio della storia dovesse abbandonare. Al secondo pacchetto di kleenex, avremo allora la consapevolezza del nostro problema: quel personaggio, quell’attore di cui a volte non sai pronunciare neanche il nome, è diventato uno di famiglia, hai proiettato su di lui i tuoi sogni e lui, proprio lui, no non può morire, non se ne può andare: niente sarà come prima.

GREY'S ANATOMY: RIMPIAZZATO DEREK

Vi ritrovate nei sintomi? Bene, vediamo se vi ritrovate anche nella causa della vostra ‘malattia’: perché le serie sono tutte pericolose ma alcune lo sono più di altre.

 

Iniziamo col dire che ‘moglie e buoi dei paesi tuoi’ qui non vale: le serie americane sono belle, ben costruite e a noi italiani piacciono tanto. Tra storiche e giovani ce n’è per tutti i gusti. Dall’evergreen Friends a Sex and the City, che da anni coinvolge milioni di fan intorno all’immaginario della donna libera ed emancipata, ci sono la politica e gli intrighi di Scandal e House of Cards, e, ancora, un tuffo nella campagna americana per Una mamma per amica che piace, appunto, a mamme e figlie; e, poi, ci sono le serie che hanno appassionato il pubblico maschile: Breaking bad, The walking dead e Game of Thrones, che costringe a postare sui propri social messaggi del tipo ‘No spoiler, please’. Nessuno vuole essere spoilerato, tutti vogliamo godere ‘in diretta’ delle vicende dei nostri beniamini: siano essi giornaliste, presidenti, mamme o medici. Soprattutto, medici: perché le serie televisive mediche hanno sempre un gran successo. Prima c’era E.R. Medici in prima linea con George Clooney, ora c’è Grey’s Anatomy e Patrick Dempsey. Per gli amici, anzi le amiche, Mc Dreamy – il dottor Stranamore della corsia- che ha infranto cuori e creato disperazione per la sua dipartita, a causa della quale la sceneggiatrice Shonda Rhimes è stata inabissata di critiche, rea per l’appunto di aver distrutto i sogni e le attese di milioni di fan di ogni parte del globo.

 

Infine, c’è chi davanti alle serie vuole sorridere e abbiamo The big bang theory , The modern family e Scrubs; c’è chi vuole risolvere casi d’omicidio o essere coinvolto in thriller psicologici, e allora non potrà più a meno di The BlackList, Fringe e  Criminal minds.

E, poi, ci sono loro, le serie italiane dove preti, suore, carabinieri e poliziotti la fan da padrone: ci riesce, però, difficile credere che Don Matteo, il Maresciallo Rocca o l’Ispettore Ardenzi creino dipendenza…sicuramente non la stessa ‘da Patrick Dempsey o Kit Harington’!

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