GOT 8: il terzo episodio è epico! Parola di Jerome Flynn ‘Bronn’ Video

Al Comincon di Napoli abbiamo incontrato l'attore Jeroem Flyn che su GOT 8 ha detto. "Il terzo episodio sarà epico!" E se lo dice Bronn possiamo fidarci!

La febbre per l’ottava stagione di Game of Thrones cresce sempre più e le domande aumentano: cosa accadrà ai fratelli Lannister? Chi siederà sul tanto agognato trono? Al Comicon di Napoli abbiamo incontrato il temibile Bronn ovvero Jerome Flynn che ha assicurato che in GOT 8  “il terzo episodio sarà Epico!”

GOT 8: il terzo episodio è epico! Parola di Jerome Flynn ‘Bronn’

Sabato 27 aprile al Comicon di Napoli l’ Auditorium  è stato preso d’assalto: protagonista dell’incontro è stato una delle star di Game Of Thrones: Jerome Flynn alias Bronn. Jeans, maglietta, infradito, un grande sorriso e sempre con la battuta pronta. Così l’attore è salito sul palco del Comicon per rispondere alle tantissime domande che i numerossissimi fan avevano in serbo per lui. Con grande maestria ha saputo dribblare le domande più insinuose. Ma su una cosa Jerome Flynn Bronn non ha avuto dubbi: come sarà il terzo episodio di GOT8.

“Tutto quello che so è che ciò che sta per accadere… in questo episodio… sarà trasmesso domani notte, vero? OMG credo che sarò sull’aereo! Insomma il terzo episodio sarà EPICO!”

LEGGI ANCHE:– E’ ufficiale. arriva il documentario su Game of Thrones 

Bronn perdonate Flynn ha poi parlato del suo rapporto con il personaggio, di quale Lannister preferisce, di cosa abbia significato per lui far parte di questa produzione. Secondo alcuni di noi tra le righe Jerome Flynn si è lasciato sfuggire qualcosa… o forse siamo solo noi che cerchiamo disperatamente indizi tra le righe! E mentre ci avviciniamo a lenti passi verso la fine di questa straordinaria serie, l’appuntamento con Flynn è al cinema da metà maggio con John Wick 3, in cui interpreterà un italiano…cattivo ovviamente! Vi lasciamo alla trascrizione dell’incontro con Jerome Flynn “Bronn”.

GOT 8: Jerome Flynn Bronn incontra il pubblico del COMICON

Inizia con un ovazione l‘incontro con Jerome Flynn Bronn e il pubblico del Comicon di Napoli. E non poteva essere altrimenti visto quanto è amato sia lui che la serie di cui fa parte. E Flynn è felice e grato di tutto questo calore, tanto che nel buio della sala, la sua prima richiesta è che il pubblico venisse illuminato, così che lui lo potesse vedere.

“Ciao a tutti! Non riesco a vedere nessuno. Le luci sono un po’ forti. Possiamo alzare un po’ le luci? Così riesco a vederli…”

Moderatore: Nella seconda puntata Bronn non l’abbiamo visto. C’è questa cosa che dovrebbe ammazzare i due fratelli Lannister, io sono preoccupatissimo… io non credo che ci voglia dire se lo farà davvero… però chiedo a Jerome: si può dire che questa stagione, la stagione finale, come per molti altri personaggi, rivelerà definitivamente qual è l’anima di Bronn, che cosa è disposto a fare, che cosa non è disposto a fare?

“Quindi… mi chiedi se questa stagione spiega i reali valori dei personaggi? (Sì) Cosa faranno? (Esatto) Sì. Se vivranno o moriranno? Sì. Probabilmente. Queste sono cose che scopriremo sicuramente. E non vi voglio dire… poi non posso… ma voi non volete saperlo, giusto? Tutto quello che so è che ciò che sta per accadere… in questo episodio… (sarà trasmesso domani notte, vero? OMG credo che sarò sull’aereo) sarà EPICO!”

In rete circola questo video che si chiama “All Bronn Kills”. Io l’ho visto e sono veramente tanti gli omicidi che hai fatto nel corso delle 8 stagioni, più di quelli che mi ricordavo devo dire. Ce n’è uno a cui sei particolarmente affezionato?

“In realtà non li ricordo tutti. Anzi mi ricordo di quella che credo sia una delle prime scene che ho girato… quando c’è stata l’imboscata. Avevo appena avuto il mio primo incontro con Tyrion in una locanda e mi sono imbucato in quella situazione, ho visto una opportunità e Bronn era tipo… “AH-AH”! E poi ce ne siamo andati e poco dopo siamo stati vittime di un’imboscata. E lì Bronn ha ammazzato tipo 7 persone. È stato molto divertente. Io sono un tipo pacifico ma devo ammettere che trovare quell’energia primitiva da guerriero, sapere di avere quella forza dentro e sperimentarla senza dover uccidere veramente qualcuno. E quindi… è stato davvero molto divertente e poi è un ricordo speciale per me perché in quel momento stavo iniziando a capire Game of Thrones e come ci si sente ad essere Bronn… e c’è stato un primo accenno di intesa con Tyrion… riguardo all’andare a letto con una donna dopo un combattimento…!”

Un’altra delle cose che io amo molto di Bronn, oltre il fatto che ammazza un sacco di gente, è che si chiama solo “Bronn”. Hanno tutti nomi complicatissimi in GOT e Bronn è solo “Bronn”. Noi sappiamo molto poco del suo passato, ha un passato molto misterioso, sappiamo qualcosa del fatto che i suoi genitori non erano molto affettuosi, sappiamo che una volta è stato oltre la Barriera… te lo sei immaginato un po’ il passato di Bronn?

“Sì, innanzitutto… è Ser Bronn of the Blackwater. (Ride Jerome Flynn e il pubblico è tutto dalla sua parte e lo sostiene con un grande applauso) Rispetto, per cortesia! Comunque sì… mi sono immaginato qualcosa… lui dice ad un certo punto che ha ucciso qualcuno con un’ascia quando era abbastanza giovane. E quindi questo lo sappiamo. E penso che il padre fosse un ragazzaccio e che lo abbia abbandonato presto e così gli è mancata una figura paterna a cui assomigliare, non ha mai avuto un modello, perché il padre l’ha lasciato con la madre, e dal quel momento lui ha dovuto difendere sua madre. E probabilmente la sua vita è cambiata quando ha capito che i ricchi, i potenti e le persone che avevano molte cose (che lui ammirava) non erano molto migliori di lui: da quel momento si è reso conto di come funzioni la società. E ha capito che non doveva per forza rimanere lì e rimanere lo stesso. Voleva essere migliore del padre. E da lì è iniziato il suo viaggio per ottenere il suo castello”

GOT 8: Jerome Flynn Bronn: “Mi mancheranno le battute di Bronn”

Non so voi ragazzi ma in queste 8 stagioni ho temuto per la vita di tutti, nel Trono di Spade, ma non ho mai temuto per la vita di Bronn. Io ho sempre avuto la sicurezza che Bronn se la sarebbe cavata in qualche modo. E quindi volevo chiedere a Jerome qual è la qualità, qual è la caratteristica… perché noi sappiamo che Bronn se la cava sempre in qualche modo?

“Beh. È cazzuto. Penso poi che lui non sia, anzi non sembri essere una minaccia per il Trono e quindi non c’è un motivo drammaturgico per cui dovrebbe essere ucciso. E poi è un tipo sveglio. Ma poi penso anche che il senso dell’umorismo di Bronn sia fondamentale per uno show così buio, crudo, pieno di violenza. Credo che gli autori incanalino nelle battute di Bronn molto del loro senso dell’umorismo. E quindi credo che debba sopravvivere anche per questo. (Applausi) Una delle cose più belle dell’interpretare Bronn risiede nel fatto che, anche se non appare molto, ogni volta che c’è una sua scena alcune delle battute che ha sono meravigliose, c’è sempre qualcosa di bellissimo in ciò che devo dire. E questo mi mancherà molto. (Applausi) Non è mai stato così facile nella mia vita ottenere tutti questi applausi.”

Mi aggancio a questo per chiederti quale sia stata la tua battuta, la tua “citazione” da Bronn preferita, la mia è quando ti dicono “You don’t fight with honor” e tu rispondi “No, he did” quando hai affrontato il processo per combattimento (come campione di Tyrion n.d.r.)

“Ah beh proprio non saprei. Nel senso… la maggior parte delle battute di Bronn sono abbastanza “crude”. Io ora non so se posso dirle qui, davanti a questo pubblico. Ora controllo se ci sono bambini nel pubblico. Ah voi dite “non preoccuparti” eh? Probabilmente quando dico “Non c’è antidoto alla malvagità” (in inglese “There’s no cure for being a cunt” quindi in realtà “Non c’è cura per il fatto di essere un pezzo di merda” (n.d.t.). Quella è una battuta niente male. Ma se ti va’ posso invece raccontarti qual è stato il mio momento preferito. A parte quando sono stato richiuso in cella con le Vipere della Sabbia che è stato comunque carino (risate) per Bronn dico! Per Bronn è stato carino, e lo dico solo perché so che probabilmente avresti voluto chiederlo. Comunque il mio momento preferito è quando Bronn si ritrova con Podrick… e noi siamo diventati amici inoltre al di là dello show. E nella scena, mentre Jaimie e Brienne sono nella tenda… a fare “le loro cose”… e io sto là a giocherellare con Pod, a insegnargli come combattere… insomma, facciamo questa scena e ci hanno detto che andava bene “ok ce l’abbiamo” e lui mi ha detto “dai, rifacciamola, ci divertiamo un po’” quindi abbiamo ricominciato a farla e io avevo questa battuta in cui dicevo “Dai Pod, tu sei l’uomo con il cazzo magico” e insomma… (ride) ho detto la mia battuta e l’ho sottolineata afferrandolo lì sotto. E lui ha fatto una faccia fantastica, tant’è che alla fine hanno usato quello shot e c’è lui con un’espressione (lo imita) sta lì che cerca di non ridere. Comunque potete cercarla su YouTube e devo dire che è fantastica, un classico”

Un’altra cosa che avrete notato tutti è che GOT man mano che è cresciuto come fama ed è diventato un mito da una stagione all’altra ha proposto delle scene di battaglia e di scontro sempre più complicate delle battaglie sempre più pazzesche. Quindi immagino che anche voi come attori abbiate dovuto affrontare via via delle sfide atletiche, fisiche, di combattimento sempre più estreme… fino alla battaglia con i Dothraki dove c’erano i draghi (che vabbè non c’erano veramente) ma fiamme dappertutto, tu che cavalchi fra la fiamme e poi raggiungi la balestra, insomma… vorrei capire quanto è diventato complicato essere parte di queste scene a livello di preparazione atletica, di coordinamento, eccetera…

“Beh io volevo davvero un po’ più d’azione all’inizio perché in effetti Bronn fino a quel momento aveva perso quasi tutte le grandi battaglie, gli erano state negate delle buone battaglie, anche nella battaglia delle Acque Nere, da cui gli deriva il suo titolo, in realtà uccide giusto un paio di persone ma non era nel vivo del campo di battaglia.

(Infatti magari è stato un po’ regalato quel titolo di Ser of the BlackWater, visto che alla fine ha solo tirato giusto un paio di frecce…)

“… ma che problema ha questo qui?! (Ride e scherza Flynn) La mia freccia ha deciso quella battaglia! (Ride) Quindi sono stato particolarmente felice che a Bronn sia stata data quell’opportunità (la battaglia con i Dothraki n.d.r.), anche perché sono scene spettacolari da girare. Per quella, nello specifico, siamo stati 5 settimane in un parco naturale della Spagna con centinaia di comparse e tantissimi fantastici stunt-man, io ho anche dovuto prendere lezioni di equitazione per quella scena particolare. Ed era come essere tornato bambino, aggirandomi in uno scenario da vera battaglia ma senza essere realmente su un campo di battaglia. Ma era la situazione che vi si avvicinava di più, con quei cavalli e tutte quelle fiamme, cavalcare e poi sparare al drago. A parte la scena con Pod a cui facevo riferimento prima, è stato sicuramente il momento più divertente anche perché è durato 5 settimane, mentre il momento con Podrick è stato proprio un attimo. È stato qualcosa di veramente speciale per me e Bronn meritava quel momento di gloria e quello è il suo momento di gloria.”

GOT 8: Jerome Flynn Bronn: “All’inizio non avevamo capito che era ciò che sarebbe stato”

Oggi diamo abbastanza per scontato GOT, ma ovviamente all’inizio non c’era nessuna certezza del successo dello show. Volevo sapere com’era all’inizio, all’epoca, affrontare questa materia, leggere i copioni, e si vi rendevate conto di quello che stavate facendo e quando è stato invece che hai capito che stava diventando qualcosa di davvero grosso.

“Beh non lo realizzavamo davvero, non avevamo capito che era ciò che sarebbe stato. Insomma, quando ho accettato il lavoro ricordo che, siccome non davano gli scripts, avevo solo letto una scena… e tutto quel che sapevo era che si trattava di un fantasy medievale… scritto da americani, peraltro… e quindi ero un po’ scettico… poteva essere un bene come poteva essere un male, avremmo potuto avere qualche strafalcione. È stato solo quando abbiamo iniziato a lavorarci su e abbiamo iniziato a girare che ho capito che intorno a me c’era tanta qualità e che il libro da cui partiva e la scrittura erano buon materiale. Lì ho potuto dire a me stesso “bene non sono in uno show mediocre” ma non avevamo idea di come sarebbe andato. Ce ne siamo resi conto davvero tra la seconda e la terza stagione, e io ho iniziato ad essere un vero fan, anche perché abbiamo iniziato a percepire la grandezza di quel che stavamo vivendo.
E penso che tutto dipenda da una combinazione di fattori: la storia e personaggi splendidi creati da George R.R. Martin, e il modo in cui gli autori, e gli showrunner Dan e Dave hanno portato tutto in televisione, la passione che ci hanno messo a trasformarlo in un’opera di successo, così lunga e piena di dettagli. Detto francamente, non credo che ci sarà mai nulla di simile, è una di quelle cose uniche che sono impossibili da replicare. E anche la combinazione di attori proveniente dal lavoro di casting è stato un aspetto importante, io adoro tutti i miei colleghi e tutti sono perfetti nei panni dei loro personaggi. Sì, è stato qualcosa di unico e sono davvero orgoglioso di esserne stato parte.”

foto@Ufficio Stampa Comicon

game of thrones 8 spoiler

Elena Balestri

Toscana, una laurea in Architettura e un grande amore per il teatro e il raccontare storie. Su Funweek vi racconterò il mondo del Cinema e della TV.

ROMA

Newsletter

Iscriviti a Funweek,
ogni settimana il meglio di
cinema, tv e gossip!