Slitta l’Apertura del Giardino dell’Istituto Giapponese di Roma

Dal 23 Giugno al 31 Luglio
Via Antonio Gramsci, 74
Slitta l’Apertura del Giardino dell’Istituto Giapponese di Roma

RIAPERTURA GIARDINO GIAPPONESE A ROMA

Il giardino dell’Istituto Giapponese, interessato da lavori di restauro, riaprirà nella primavera 2021.

L’Istituto Giapponese di Cultura riapre al pubblico a partire da martedì 23 giugno

A seguire, le principali variazioni di sistema in vigore fino alla fine di luglio:

Giorni e orari di apertura

Dal 23 al 30 giugno 2020

Accettazione: dal lunedì al venerdì (sabato chiuso) .  9.00-12.30/13.30-17

Biblioteca: dal lunedì al venerdì (sabato chiuso) 14.00-17.00

Istituto chiuso domenica e festivi (come sempre)

Dall’1 al 31 luglio 2020

Accettazione: dal lunedì al venerdì (sabato chiuso) 9.00-12.30/13.00-16.30

Biblioteca: dal lunedì al venerdì (sabato chiuso) 13.30-16.30

Istituto chiuso domenica e festivi (come sempre)

Attività

(1) Le attività culturali all’interno dell’Istituto (proiezioni, conferenze, mostre, spettacoli e altro) sono sospese. In caso di eventuale programmazione, compresa quella online, ne sarà data comunicazione sul sito, o sui canali social. Chi desidera ricevere la newsletter dell’Istituto, può contattare newsletter@jfroma.org

(2) In biblioteca è possibile prendere in prestito o restituire i libri. All’interno dell’Istituto non è consentito consultare i testi né studiare autonomamente. Si prega di prendere visione delle Linee Guida per la riapertura e l’utilizzo in sicurezza della biblioteca dell’Istituto Giapponese di Cultura.

(3) Il giardino dell’Istituto Giapponese, interessato da lavori di restauro, riaprirà nella primavera 2021.

(4) I corsi di lingua erogati dall’Istituto Giapponese continueranno in modalità online fino alla chiusura prevista entro giugno. Le informazioni sulla prossima annualità e le modalità d’iscrizione verranno comunicate non appena definite.

Avvertenze al pubblico

(1) l’accesso è consentito esclusivamente a coloro che indossano la mascherina di protezione. Chi ne è sprovvisto, non sarà ammesso.

(2) all’entrata sarà rilevata la temperatura. Qualora questa superi i 37.5°, l’accesso non sarà consentito.

(3) è fatto obbligo di mantenimento del corretto distanziamento sociale. Qualora il personale/incaricati dell’Istituto ravvisino irregolarità e le facciano presenti, gli interessati sono pregati di osservare la condotta indicata.  La permanenza nei locali dell’Istituto Giapponese è consentita solo nei casi di comprovata necessità.

(4) è istituito un registro delle presenze con orario di entrata e uscita. I dati personali saranno trattati dall’Istituto secondo le norme vigenti: https://www.jfroma.it/privacy-policy-gdpr/ 

Informazioni – Il Giardino (1.453 m2)

Il giardino dell’Istituto Giapponese di Roma è stato realizzato, su terreno in concessione dal Comune di Roma secondo accordi diplomatici, dal noto architetto Ken Nakajima, responsabile anche del progetto per l’area giapponese presso l’Orto Botanico di Roma.

Nel giardino, il primo realizzato in Italia da un architetto giapponese, compaiono tutti gli elementi essenziali e tradizionali del giardino di stile sen’en (giardino con laghetto), che ha raggiunto l’attuale splendore perfezionandosi attraverso i periodi Heian, Muromachi (XVI-XVII sec.) e Momoyama (fine XVII sec.): il laghetto, la cascata, le rocce, le piccole isole, il ponticello e la lampada di pietra, tôrô.

La veranda, tsuridono, che si protrae sul laghetto è uno dei migliori punti per godere la vista del giardino. Tra le piante presenti si trovano il ciliegio, il glicine, gli iris e i pini nani. Le pietre che formano la cascata provengono dalla campagna toscana.

Progettato da Ken Nakajima è il primo giardino realizzato in Italia (su terreno in concessione dal Comune di Roma) da un architetto giapponese, responsabile anche del progetto per l’area giapponese presso l’Orto Botanico di Roma.

Nel giardino compaiono tutti gli elementi essenziali e tradizionali del giardino di stile sen’en (giardino con laghetto), che ha raggiunto l’attuale splendore perfezionandosi attraverso i periodi Heian, Muromachi (XVI-XVII sec.) e Momoyama (fine XVII sec.): il laghetto, la cascata, le rocce, le piccole isole, il ponticello e la lampada di pietra, tôrô.
La veranda, tsuridono, che si protrae sul laghetto è uno dei migliori punti per godere la vista del giardino. Tra le piante presenti si trovano il ciliegio, il glicine, gli iris e i pini nani. Le pietre che formano la cascata provengono dalla campagna toscana.

Visite guidate gratuite.

La visita guidata – sospesa in caso di pioggia – si svolge a turni di 30 minuti in gruppi di 25 persone al massimo.