Il concerto di Ultimo del 4 luglio a Roma diventa un innovativo laboratorio sul campo per gli studenti di ingegneria di Tor Vergata. L’evento permetterà di analizzare scientificamente la dispersione dell’energia sonora e la resistenza delle reti mobili sotto stress.

I grandi eventi musicali sono da sempre oggetto di analisi sociologiche o antropologiche, ma questa volta il mega concerto di Ultimo, in programma il 4 luglio a Roma, farà scuola in un ambito completamente diverso. L’evento, che si terrà nei 15 ettari del campus dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata davanti a una folla oceanica di 250.000 persone, si trasformerà in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per la facoltà di ingegneria.

Grazie alla collaborazione con Vivo Concerti, docenti e studenti abbandoneranno temporaneamente le aule e i libri per immergersi nel backstage e studiare da vicino le complessità logistiche e tecnologiche che si nascondono dietro a uno show di questa magnitudo.

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La mappa dei decibel: acustica e ingegneria dello spettacolo

Uno dei filoni principali della ricerca sul campo riguarderà la gestione del suono. Gli ingegneri monitoreranno la fluttuazione dei decibel, concentrandosi in particolare sulle emissioni acustiche laterali e posteriori alla grande struttura scenica. L’obiettivo è analizzare in modo scientifico come si disperde l’energia sonora generata da impianti di altissima potenza, fornendo dati preziosi per l’ottimizzazione dell’acustica nei futuri eventi di massa.

Lo stress test delle reti mobili

Un altro aspetto cruciale sarà l’analisi del traffico dati. Con circa 250.000 smartphone connessi nello stesso perimetro ristretto, il concerto rappresenta uno stress test perfetto per le telecomunicazioni. I ricercatori raccoglieranno dati unici su come le celle telefoniche e i ripetitori locali gestiscono il sovraccarico generato dall’invio simultaneo di flussi video, fotografie e dirette streaming.

Questo progetto rappresenta un’importante occasione per abbattere i muri della “torre d’avorio” accademica, dimostrando come la teoria ingegneristica possa integrarsi e confrontarsi direttamente con le sfide concrete del mondo reale e dell’intrattenimento dal vivo.

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