C’è un luogo dove il vino smette di essere solo degustazione e torna a essere esperienza, terra, incontro. Succede con Vin’Aia, la prima edizione dell’evento dedicato al vino naturale che si terrà sabato 23 maggio nell’azienda agricola Malauva, a Castel Giorgio (TR), ai margini dell’Alfina, tra Umbria, Lazio e Toscana: praticamente a un passo da Roma.
L’idea è semplice ma rivoluzionaria: riportare il vino nel suo habitat originario, la vigna, e farlo dialogare con il cibo e con le persone in modo diretto, senza filtri, senza formalità. Un’intera giornata all’aperto, dalle 12 alle 19, pensata come un grande incontro rurale e conviviale dove produttori e pubblico si mescolano attorno a una lunga tavola, come in una festa di campagna contemporanea.
Dietro il progetto ci sono Solovino, realtà romana dedicata al vino naturale e alla cultura del bere artigianale, e la cantina agricola Malauva, che dal 2017 lavora con fermentazioni spontanee e varietà autoctone come Procanico, Verdello, Malvasia e Sangiovese. Due mondi che si incontrano e danno vita a un format che vuole superare la classica degustazione per trasformarsi in esperienza immersiva.
Il nome stesso, Vin’Aia, racconta l’anima dell’evento: l’aia come spazio aperto, rurale, punto d’incontro e di passaggio. Qui il vino torna a essere quello che è sempre stato: una parte viva del territorio.
Durante la giornata arriveranno vignaioli indipendenti da diverse regioni italiane, pronti non solo a far assaggiare i loro vini ma anche a raccontare storie, percorsi e filosofie produttive. Nessun percorso obbligato, nessuna postazione rigida: il pubblico è libero di muoversi tra i filari, stendersi su un telo da picnic e vivere la vigna in modo spontaneo.
Accanto al vino, il cibo avrà un ruolo centrale grazie alla presenza di realtà agricole e artigianali come Fattoria Pulicaro, Fattoria Il Secondo Altopiano, Gli Integrali e Pica Pau, in un dialogo continuo tra cucina e calici naturali.
E per chi vuole entrare ancora più dentro il processo produttivo, sarà possibile visitare la cantina Malauva e scoprire da vicino il lavoro di Giovanni ed Elisa, con assaggi direttamente dalle botti, in un contatto diretto con il vino “in divenire”.
Poi, quando il sole comincerà a scendere, Vin’Aia cambia ritmo: la vigna si trasforma in festa. Musica, bottiglie speciali, food e bar attivo accompagneranno il tramonto in un’atmosfera più libera e informale, dove il vino diventa anche celebrazione.
Vin’Aia non è solo un evento: è un ritorno alla terra, alla semplicità e alla convivialità. Un invito a rallentare, sedersi tra le vigne e riscoprire il piacere di bere — e stare insieme — nel modo più naturale possibile.
