La torre del MAXXI Roma trasforma la hall in uno spazio vivo, tra piante, luci e tavoli condivisi: un nuovo modo di abitare il museo.

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La torre del MAXXI Roma si accende di piante, luci e tavoli condivisi, trasformando la hall del museo in uno spazio da attraversare ma anche da vivere. Non più soltanto ingresso, soglia o punto di passaggio: il progetto invita il pubblico a fermarsi, osservare, sedersi, incontrarsi e sperimentare un nuovo modo di stare dentro il museo. Tra vegetazione, lampade, strutture mobili e superfici comuni, l’architettura diventa un ambiente sensibile, capace di mescolare design, socialità e natura in una forma aperta e quotidiana.

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Con la sua torre, la hall del MAXXI Roma diventa una piazza verde

Con “con-vivere”, installazione firmata dallo studio internazionale TAKK e curata da Martina Muzi, la hall del MAXXI cambia funzione e atmosfera. Il progetto, visitabile dal 20 marzo 2026 al 10 gennaio 2027 con ingresso libero, fa parte di ENTRATE, il programma pluriennale che invita designer e progettisti a ripensare l’area d’accesso del museo progettato da Zaha Hadid.

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L’idea è semplice ma potente: trasformare l’ingresso del museo in una piazza contemporanea, un luogo in cui non si passa soltanto, ma si resta. La soglia di questo luogo di cultura smette così di essere un filtro tra esterno e interno e diventa un ambiente autonomo, fatto di soste, incontri, percorsi liberi e piccole esperienze quotidiane.

Tra gli elementi più riconoscibili c’è La Torre, struttura verticale dedicata al tema della sovranità alimentare. Qui specie commestibili mediterranee crescono su terrazze illuminate da lampade per la coltivazione, mentre serbatoi d’acqua e vegetazione rendono visibile un processo spesso nascosto: il tempo della cura, della crescita e della trasformazione.

Alla base, i tavoli condivisi invitano a una fruizione collettiva: il cibo non è solo tema, ma occasione di relazione. Accanto alla Torre, il percorso comprende Il Giardino, che funziona anche da punto informativo, La Fontana con sedute a gradoni, il Divano Collettivo, il Lettino Benessere e il Tavolo di lavoro. Il risultato è un paesaggio abitabile, dove il design non si guarda soltanto: si usa, si attraversa, si condivide.

Photo Credits: Annarita Canalella