Una farmacia sotto casa per effettuare un Holter cardiaco o pressorio senza dover necessariamente passare da una struttura ospedaliera. È questa una delle novità che da oggi interessa i cittadini del Lazio: la telemedicina in farmacia entra infatti in una nuova fase e diventa un servizio strutturale del Servizio Sanitario Nazionale.

Dal 15 giugno 2026, tutte le farmacie convenzionate della regione che aderiranno al progetto potranno offrire Holter cardiaco e Holter pressorio con rimborso da parte del SSN, rendendo più semplice l’accesso a esami fondamentali per il monitoraggio della salute cardiovascolare.

La misura arriva dopo la conclusione della fase sperimentale ed è sostenuta dalla Delibera Regionale n. 353 del 14 maggio 2026, dalla Legge 199 del 30 dicembre 2025 e dal Protocollo Federfarma Lazio del 9 giugno 2026.

Cosa cambia per i cittadini

La principale novità riguarda la possibilità di effettuare questi esami direttamente nelle farmacie aderenti, con un servizio integrato nel percorso sanitario pubblico.

L’obiettivo è avvicinare la diagnostica ai cittadini, soprattutto a chi vive lontano dalle strutture ospedaliere o ha difficoltà negli spostamenti. Le farmacie rafforzano così il loro ruolo di presidio sanitario di prossimità, contribuendo a una maggiore diffusione dei servizi sul territorio.

Rispetto alla fase sperimentale, inoltre, non saranno più coinvolte soltanto alcune farmacie selezionate: tutte le farmacie convenzionate del Lazio potranno aderire al nuovo sistema.

Quali esami sono previsti

Le prestazioni rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale sono:

  • Holter cardiaco delle 24 ore (codice 89.50);
  • Holter pressorio delle 24 ore (codice 89.61.1).

Al momento non è invece previsto l’elettrocardiogramma (ECG) all’interno di questa fase di avvio.

Non esiste più un limite di esami per singola farmacia. Il budget disponibile è regionale e le quote saranno assegnate in base all’ordine di adesione delle farmacie fino all’esaurimento delle risorse annuali.

Come funziona il percorso

Per accedere al servizio è necessaria una prescrizione del medico di medicina generale, del pediatra di libera scelta oppure di uno specialista cardiologo.

Una volta in farmacia, il paziente presenta la ricetta e completa la documentazione relativa alla privacy e al consenso informato. Il farmacista registra quindi la prestazione nel sistema regionale e applica il dispositivo necessario per il monitoraggio.

Terminato il periodo di rilevazione, i dati vengono inviati in modalità telematica a un centro di refertazione accreditato. Successivamente il paziente riceve il referto, che può essere consegnato in formato cartaceo o digitale.

L’intero iter resta all’interno del circuito del Servizio Sanitario Nazionale.

Il ruolo della telemedicina

L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di digitalizzazione della sanità territoriale. Attraverso la telemedicina, infatti, è possibile mettere in collegamento farmacisti, specialisti e pazienti, riducendo tempi di attesa e semplificando l’accesso ai controlli diagnostici.

Tra le realtà che operano nel settore c’è MedEA Telemedicina, centro di refertazione accreditato dalla Regione Lazio, che mette a disposizione delle farmacie piattaforme di telerefertazione, dispositivi medici certificati e supporto operativo per l’attivazione del servizio.

“L’ingresso stabile della telemedicina in farmacia nel SSN del Lazio rappresenta un passaggio concreto verso una sanità più vicina, accessibile e capillare”, ha dichiarato Vincenzo Telesca, CEO di MedEA. “Le farmacie diventano sempre più presidi territoriali capaci di offrire servizi diagnostici qualificati, mentre la tecnologia consente di collegare in modo sicuro cittadino, farmacista e specialista”.