Roma cambia sapore e lo fa partendo da una delle sue icone più affascinanti. Nel cuore pulsante dell’Ostiense, l’area del Gazometro si prepara a diventare il nuovo epicentro della gastronomia capitolina: è qui che prende vita la decima edizione di Taste of Roma, che nel 2026 segna una svolta netta, più contemporanea, più inclusiva e decisamente più giovane.

La prima grande novità è proprio la location. Il Gazometro, ex simbolo industriale oggi trasformato in polo culturale, diventa il palcoscenico perfetto per un evento che vuole evolversi senza perdere la propria identità. Un luogo iconico, urbano e vibrante, che dialoga perfettamente con la nuova anima della manifestazione: meno formale, più esperienziale, più vicina alle nuove generazioni.

E non è tutto. Per celebrare il suo decimo anniversario, Taste of Roma si regala (e regala al pubblico) un giorno in più: da mercoledì 6 a domenica 10 maggio, cinque giornate intere dedicate al gusto, alla scoperta e alla condivisione. Un’estensione che non è solo temporale, ma anche concettuale: più spazio per vivere l’evento, più occasioni per incontrare chef, assaggiare, imparare e divertirsi.

Il format resta quello vincente, ma si rinnova nello spirito. L’obiettivo è sempre lo stesso: rendere l’alta cucina accessibile e conviviale. Ma quest’anno lo si fa con un’attenzione particolare a un pubblico giovane, curioso, dinamico. Lo dimostrano non solo la scelta della location e l’atmosfera più informale, ma anche l’offerta: dj set, street food d’autore, piatti pensati per essere condivisi e vissuti in modo immediato, senza barriere.

Il Gazometro si trasformerà così in un vero e proprio villaggio del gusto, con 20 ristoranti romani protagonisti, tra grandi nomi e nuove realtà emergenti. Chef stellati e giovani talenti si troveranno fianco a fianco, in un dialogo continuo tra tradizione e innovazione. Ogni piatto diventa racconto, ogni assaggio un’esperienza.

Ampio spazio anche all’inclusività gastronomica: 25 proposte per celiaci e 13 vegetariane dimostrano una crescente attenzione verso esigenze diverse, senza rinunciare alla qualità.

E poi c’è l’energia: quella delle cucine a vista, dei profumi che si mescolano nell’aria, della musica che accompagna le degustazioni. Un’atmosfera viva, immersiva, che trasforma il semplice “mangiare” in qualcosa di più: un momento da condividere, raccontare, fotografare.

A rendere ancora più contemporanea l’esperienza contribuiscono le masterclass, i talk e gli incontri con gli chef, pensati per avvicinare il pubblico — soprattutto quello più giovane — al mondo del food & beverage in modo diretto e coinvolgente.

Taste of Roma 2026 non è solo un evento gastronomico: è un segnale. Una manifestazione che evolve, che cambia pelle, che guarda avanti. Più urbana, più lunga, più accessibile. E soprattutto, più vicina a chi la vivrà.

Il futuro del gusto, a Roma, passa da qui.