Sophia Loren e Roma, il legame segreto: non solo Cinecittà, ma un rifugio elegante con vista sulla Capitale.
Se c’è un’icona del cinema italiano quella è Sophia Loren che, sebbene si consideri napoletana verace, è sicuramente legata a Roma, città dove è nata e dove ha contribuito a rendere grandi le pellicole italiane. Se si pensa a lei, viene naturale immaginare subito set leggendari, red carpet, Cinecittà e grandi palazzi del cinema. E invece il suo legame più intimo con la Capitale passa anche da un luogo meno prevedibile, elegante e riservato, diventato negli anni una specie di rifugio romano: un angolo da cui guardare la città con occhi pieni di memoria.
Il legame di Sophia Loren con Roma e il suo “luogo del cuore” nella Capitale
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Non c’è un unico “posto del cuore” di Roma che Sophia Loren abbia indicato in modo ufficiale e ripetuto come fanno spesso altre star. Però, negli ultimi anni, un luogo è emerso con forza nel racconto del suo rapporto con Roma: l’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel, affacciato su Piazza della Repubblica.
È qui che l’attrice soggiorna abitualmente quando torna nella Capitale. E non è un dettaglio qualunque: il figlio Edoardo Ponti lo ha descritto come la sua vera “casa romana”. Per il 90° compleanno della diva, nell’hotel è stata anche inaugurata una suite a lei dedicata, progettata insieme al figlio e arricchita con oggetti personali.
Naturalmente, Roma per Sophia Loren significa soprattutto cinema. Cinecittà resta uno dei luoghi simbolici della sua vita professionale: è il luogo dove la sua identità artistica ha preso forma e dove ha girato pagine fondamentali della sua carriera.
La Capitale, però, per lei non è soltanto un museo di ricordi. È una città in cui tornare, anche per ragioni familiari, come il legame con la sorella Maria Scicolone. E forse è proprio qui la sorpresa: il suo angolo romano più tenero non è necessariamente il set più famoso, ma una stanza con vista su una piazza monumentale, dalla quale Roma entra dalla finestra.
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