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Siamo ormai nel pieno del mese di settembre 2026, che promette di regalarci un cielo ricco di eventi astronomici. Tra pianeti particolarmente luminosi, incontri ravvicinati e una Luna piena dal nome evocativo, le prossime settimane offriranno diversi appuntamenti che potremo osservare alzando semplicemente gli occhi. Saranno però almeno due i grandi protagonisti: Venere al massimo splendore e la suggestiva Luna del Raccolto.

Gli eventi astronomici di settembre 2026: tra Venere, Luna del Raccolto, Nettuno ed equinozio

La scena più spettacolare arriverà il 22 settembre, quando Venere raggiungerà la massima luminosità del 2026, con una magnitudine di circa -4,7. Il pianeta sarà facilissimo da riconoscere a occhio nudo poco dopo il tramonto, basso verso sud-ovest, come una sorta di faro acceso nel crepuscolo.

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Chi potrà accedere un telescopio scoprirà anche qualche sorpresa: anziché apparire come un disco pieno, Venere mostrerà una sottile falce, con circa un quarto della superficie illuminata. Pochi giorni prima, il 14 settembre, il pianeta incontrerà anche una sottile falce di Luna crescente, dando vita a una delle congiunzioni più affascinanti del mese.

Il 26 settembre alle 18:49 sarà invece il momento della Luna piena del Raccolto, il plenilunio più vicino all’equinozio d’autunno. Il suo nome affonda le radici nella tradizione agricola, dato che in in passato la luce della Luna, che sorgeva poco dopo il tramonto per diverse sere consecutive, aiutava a prolungare il lavoro nei campi oltre le ore diurne, aiutando non poco i contadini.

La stessa giornata vedrà anche Nettuno in opposizione, nella sua migliore configurazione osservativa dell’anno, anche se servirà un telescopio. A completare il calendario sarà l’equinozio d’autunno, previsto alle 02:05 del 23 settembre, momento che segnerà ufficialmente la fine dell’estate astronomica nell’emisfero boreale.

Diversi infine gli sciami meteoritici che ci permetteranno di osservare le stelle cadenti, dalle Epsilon Perseidi (fino al 23 settembre) alle Lincidi, attive fino al 19 settembre. Saranno attive anche le Chi Cignidi, con picco il 16 settembre, ma con un’attività molto bassa

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