Semafori, arriva il quarto colore, il bianco: anche Roma valuta la novità che potrebbe rivoluzionare traffico e mobilità urbana.

loading

Tra le certezze incrollabili della vita ci sono i tre colori dei semafori, ovvero rosso, giallo, verde: da tempo ormai immemore scandiscono il ritmo delle città, regolando traffico e movimenti quotidiani, ma potrebbe arrivare preso un quarto colore, il bianco, tanto che si parla di una sua introduzione anche a Roma, per una novità che, se confermata, aprirebbe a scenari completamente nuovi per la mobilità urbana. Ma a cosa serve questo colore extra?

LEGGI ANCHE: La Milano Design Week secondo Patrick Abbattista: «Un grande momento culturale»

Semafori, anche a Roma potrebbe arrivare il quarto colore: il bianco

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. L’idea del quarto colore dei semaforinasce da studi internazionali sulla mobilità del futuro e, in particolare, sulla diffusione dei veicoli a guida autonoma. Il bianco, secondo le ipotesi allo studio, indicherebbe che l’incrocio è gestito direttamente dai sistemi digitali e dai veicoli connessi tra loro.

LEGGI ANCHE: Roma, la strada record di multe: qui gli automobilisti finiscono multati anche 13 volte (e spesso senza accorgersene)

In pratica, quando si accende questa luce, le auto autonome comunicano con l’infrastruttura e coordinano automaticamente il traffico, mentre gli automobilisti tradizionali devono semplicemente seguire il flusso dei veicoli davanti. Un cambio di paradigma che sposta il controllo dalla segnaletica tradizionale ai sistemi intelligenti.

Secondo gli studi, l’introduzione del bianco potrebbe portare una serie di benefici concreti: riduzione dei tempi di attesa fino al 94%, maggiore fluidità del traffico e minori emissioni inquinanti. Il tutto grazie alle cosiddette “smart road”, infrastrutture capaci di dialogare con i veicoli e adattarsi in tempo reale alle condizioni della strada.

A Roma, dove è già attiva una rete complessa di semafori intelligenti e sistemi coordinati, questa evoluzione rappresenterebbe un passo ulteriore verso una mobilità più efficiente e sicura.

Ovviamente, non arriveranno domani, dato che si tratta di una trasformazione ancora in fase di studio, ma che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui viviamo la strada.

LEGGI ANCHE:– Dove si parcheggia peggio a Roma? Questa é la zona della Capitale piú multata nel 2025

Photo Credits: Shutterstock