Sapevi che a Palazzo Barberini, nel cuore di Roma, si cela una scala “impossibile” realizzata da Francesco Borromini che sembra sfidare le regole dell’architettura? È molto più di una semplice scala: è un’opera che sorprende per forme e concezione. Un capolavoro poco noto al grande pubblico, inserito in un contesto che rende il caso ancora più raro anche in una città d’arte come la Capitale.
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La scala impossibile di Borromini a Palazzo Barberini: una spirale ovale che inganna lo sguardo
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. All’interno di Palazzo Barberini — oggi sede della Galleria Nazionale d’Arte Antica — convivono due scale monumentali progettate da due protagonisti assoluti del Barocco: Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini. È uno dei rarissimi casi a Roma in cui è possibile confrontare, nello stesso edificio, due visioni opposte e complementari della stessa stagione artistica. La famosa rivalità tra i due maestri si traduce qui in pietra, spazio e movimento.
Realizzata tra il 1633 e il 1634, la scala di Borromini è elicoidale e dalla forma ovale. A differenza di quella quadrata e solenne di Bernini, appare dinamica, quasi in torsione continua.
Le sue colonne binate e il ritmo calibrato degli elementi architettonici amplificano la percezione dello spazio, facendo sembrare l’ambiente più ampio e luminoso di quanto sia realmente.
È costruita con un raffinato gioco prospettico che riesce a trasformare un semplice collegamento verticale in quella che diventa una vera e propria esperienza teatrale, coerente con la tensione innovativa del Barocco romano.
Photo Credits: Alessia Malorgio