A Trastevere, all’interno della chiesa di San Francesco a Ripa, esiste un luogo poco conosciuto che custodisce una storia sorprendente: oltre alla cella dove soggiornò San Francesco d’Assisi durante le sue visite a Roma, all’interno del piccolo santuario è conservato anche un antico reliquiario dotato di un ingegnoso meccanismo girevole che, a distanza di oltre quattro secoli dalla sua realizzazione, continua ancora oggi a funzionare. Un luogo da non perdere in questo 2026, anno in cui ricorre l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta nel 1226.
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San Francesco a Ripa: la cella del Santo e l’antico reliquiario che funziona da 400 anni
La chiesa di San Francesco a Ripa sorge nella piazza dedicata al santo e conserva ancora la cella dove il poverello di Assisi soggiornò quando, nel 1209, si recò a Roma per chiedere a papa Innocenzo III l’approvazione della regola del suo ordine. All’epoca il luogo era un ospizio chiamato San Biagio, gestito dai benedettini e destinato ad accogliere soprattutto malati e pellegrini.
All’interno di questo spazio semplice e raccolto si conservano alcune delle reliquie più legate alla vita quotidiana del santo: un frammento della benda insanguinata, un pezzo del cilicio e soprattutto la pietra che Francesco utilizzava come cuscino durante il riposo. A causa dei suoi problemi respiratori, infatti, il santo dormiva spesso con la testa appoggiata su una roccia, ancora oggi visibile dietro una grata nella cella.
Accanto alla pala d’altare si trova un ingegnoso sistema meccanico progettato nel 1708 da fra Tommaso da Spoleto. Il dispositivo permette di far ruotare i pannelli laterali dell’altare rivelando piccoli cofanetti d’argento che custodiscono reliquie di importanti santi francescani, reliquiari donati dal cardinale Leopoldo de’ Medici. Questo antico meccanismo, concepito oltre quattro secoli fa, continua ancora oggi a funzionare.
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