Dal Neanderthal alla leggenda di Circe: la storia millenaria di San Felice Circeo

C’è un paese della costa laziale nel quale storia, mito e natura sembrano fondersi in un unico racconto. Il passato affonda le radici in epoche remotissime, risalenti a molto prima della nascita delle città e delle civiltà classiche. Nel corso dei millenni questo territorio ha visto passare popoli, culture e leggende che ancora oggi contribuiscono a renderlo uno dei luoghi più affascinanti del Lazio. Andiamo a scoprire la storia di San Felice Circeo.

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Dalle tracce dei Neanderthal alla mitologia di Ulisse: la storia millenaria di San Felice Circeo

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Il promontorio del Circeo è abitato da tempi antichissimi. Gli archeologi hanno scoperto che oltre 50mila anni fa queste terre erano frequentate da gruppi di Neanderthal, come dimostrano i ritrovamenti nella celebre grotta Guattari.

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Ma la storia del Circeo non si ferma alla preistoria. Secondo la tradizione della mitologia greca, proprio su questo promontorio avrebbe vissuto la maga Circe, protagonista di uno degli episodi più celebri dell’Odissea. Qui Ulisse, incantato dalla sua bellezza e dai suoi poteri, avrebbe trascorso del tempo dimenticando il viaggio di ritorno verso Itaca.

Nel corso dei secoli il territorio del Circeo continuò a essere abitato e fortificato. Alcune popolazioni antiche costruirono una grande acropoli protetta da mura megalitiche lunghe centinaia di metri, mentre in epoca medievale il contemporaneo borgo di San Felice Circeo si sviluppò attorno alla Rocca Circei.

Passeggiando oggi tra le vie del suo centro storico si respira ancora l’atmosfera di quel passato. Le stradine, le mura e le torri raccontano secoli di dominazioni e trasformazioni. Nel XIII secolo il borgo fu controllato anche dai cavalieri templari, che contribuirono a rafforzarne le strutture difensive; tra le testimonianze di quel periodo rimane la Torre Templare, ancora ben conservata.

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