Enrica Bonaccorti è morta a 76 anni a seguito di un tumore al pancreas, malattia che aveva raccontato pubblicamente negli ultimi mesi con lucidità e grande dignità. Autrice, conduttrice radiofonica e volto storico della televisione, Bonaccorti ha attraversato oltre quarant’anni di spettacolo italiano, passando dal teatro alla radio fino ai programmi televisivi più popolari.
Negli ultimi giorni, a colpire l’opinione pubblica è stato anche un gesto carico di memoria e affetto: la dedica che Renato Zero le aveva rivolto dal palco durante una delle tappe romane del suo tour. Un abbraccio pubblico che oggi assume il valore di un ultimo saluto simbolico tra due figure che si erano conosciute giovanissime nella Roma degli anni Settanta.
La malattia e l’ultima intervista
La malattia le era stata diagnosticata meno di due anni fa. Per diversi mesi Enrica Bonaccorti aveva scelto il silenzio, affrontando le cure lontano dai riflettori. Poi la decisione di parlare apertamente delle sue condizioni, spiegando ai fan cosa stava accadendo.
Il 25 gennaio 2026, ospite nel programma Verissimo, aveva raccontato con franchezza la situazione. Le terapie iniziali non avevano dato i risultati sperati e la conduttrice aveva dovuto ricominciare la chemioterapia. In studio aveva ammesso che le giornate non erano tutte uguali: alcune migliori, altre molto difficili.
Nonostante questo, Bonaccorti aveva scelto di non nascondersi. Aveva parlato della fatica delle cure e dell’attenzione mediatica che la metteva in imbarazzo. Con il suo stile diretto aveva detto: “Non sono disperata, ma le cure sono pesanti”. Quelle apparizioni televisive sono diventate di fatto il suo ultimo racconto pubblico.
La richiesta per il funerale: “Niente fiori”
Durante le ultime interviste Enrica Bonaccorti aveva espresso anche una volontà molto precisa per il proprio funerale. Una richiesta che oggi viene ricordata da amici e colleghi. La conduttrice aveva chiesto di evitare i fiori recisi durante le esequie. Il motivo è semplice e profondamente simbolico: non voleva fiori tagliati perché le davano “una sensazione di morte”. Preferiva che venissero lasciati al vento, vivi, invece di essere portati in chiesa come composizioni funebri. Una scelta coerente con il carattere diretto che l’ha sempre contraddistinta.
Renato Zero e l’abbraccio sul palco
Tra le immagini più condivise delle ultime ore c’è quella che riguarda Renato Zero. Il cantautore romano e Bonaccorti avevano vissuto una relazione negli anni Settanta, quando entrambi avevano poco più di vent’anni e muovevano i primi passi nello spettacolo.
Si erano conosciuti nella Roma della Dolce Vita. Lei inseguiva il sogno dello spettacolo, lui frequentava il Piper Club e iniziava a costruire la propria identità artistica. La loro storia durò circa due anni, intensa e giovanile. Non arrivò al matrimonio ma lasciò un legame che negli anni non si è mai spezzato.
Durante una tappa romana del tour “L’OraZero in Tour” al Palazzo dello Sport, Renato Zero aveva interrotto il concerto per rivolgere una dedica alle donne e a quelle a cui viene tolta la voce. Dal palco aveva citato anche un recente caso di femminicidio, dedicando la canzone Libera. Subito dopo era sceso tra il pubblico.
In platea c’era Enrica Bonaccorti, accompagnata dalla figlia Verdiana. Il cantante si era avvicinato e, davanti a migliaia di spettatori, l’aveva stretta in un lungo abbraccio. “Devo dare un abbraccio a una donna e voi capite il perché”, aveva detto al pubblico. Visibilmente emozionata, Bonaccorti aveva risposto con una frase rimasta impressa ai fan: “Questo uomo mi ha rubato il cuore per sempre”.
Foto: Kikapress