A Roma arriva Tor Marancia Circus: un intero parco diventa un circo a cielo aperto tra giocolieri, acrobati, magia e spettacoli.
A Roma c’è un luogo che per qualche giorno cambierà completamente volto e si trasformerà in un grande circo a cielo aperto. Tra giocolieri, acrobati, magia, spettacoli e performance pensate anche per i più piccoli, un intero parco cittadino diventa il palcoscenico di un appuntamento capace di unire divertimento, creatività e partecipazione. Arriva Tor Marancia Circus, un’occasione insolita per vivere lo spazio pubblico in modo diverso.
LEGGI ANCHE: La metro-museo sotto il Colosseo può diventare una delle stazioni più belle del mondo
Tor Marancia Circus, quattro giorni di spettacoli gratuiti
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Dal 3 al 6 settembre 2026 il Parco della Torre di Tor Marancia, con ingresso da via di Tor Marancia 31, ospita Tor Marancia Circus, festival diffuso dedicato alle arti circensi, al teatro di figura e alla musica dal vivo.
LEGGI ANCHE: Weekend a Roma, guarda tutti gli eventi da non perdere il 5 e il 6 settembre
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e il programma comprende oltre venti iniziative tra laboratori, spettacoli e performance.
Nel pomeriggio spazio soprattutto ai laboratori di Circosvago, tra giocoleria, equilibrismo e costruzione di trottole. C’è anche “La repubblica del gioco”, progetto cooperativo del Collettivo Flaan nel quale oltre 7.000 tavolette Kapla vengono utilizzate per costruire una torre collettiva ispirata ai valori della Costituzione.
Quando arriva la sera il parco cambia ancora atmosfera. Tra gli appuntamenti ci sono la giocoleria interattiva di Mr. Pope, la danza con il fuoco di Lucia Rizzo, la magia contemporanea di Fil e l’acrobatica clownesca di Scorza. Non manca la musica, con Ottone & Silicio tra elettronica, jazz e rap.
Per i bambini sono previsti anche due miniteatri: “Il mare in valigia” e “Le custodi degli alberi”. Il festival, curato da Meltingpot con la direzione artistica di Leonardo Varriale, nasce inoltre dalla collaborazione con le associazioni del quartiere, trasformando il parco in uno spazio di incontro e partecipazione condivisa.
Photo Credits: Emidio Vallorani
