C’è una Roma che va oltre i monumenti e le cartoline, una città fatta di storie che colpiscono, commuovono e fanno riflettere. Ed è proprio qui, nella suggestiva Sala della Protomoteca, che il 28 aprile 2026 prende vita la terza edizione del premio “La Penna d’Oca del Campidoglio”, un evento che mette al centro ciò che nessuna intelligenza artificiale può replicare: l’umanità.
A incarnarla sono storie come quella di Rosi e Ombra. Rosi è una gatta sopravvissuta a una violenza atroce, oggi simbolo di riscatto e voce per chi non ne ha. Ombra, invece, è un cane di assistenza che ogni giorno dona i suoi occhi alla sua compagna umana, diventando luce concreta nella vita di chi vive nel buio. Due percorsi diversi, un unico messaggio potente: il valore della vita e della cura.
Il premio, ideato dall’associazione Pet Carpet e dalla giornalista Federica Rinaudo, nasce proprio in Campidoglio con una missione chiara: celebrare persone e animali che fanno la differenza. Un richiamo simbolico arriva dalla leggenda delle oche del Campidoglio che, secondo la tradizione, salvarono Roma durante il Sacco di Roma del 390 a.C., diventando sentinelle della città.
Oggi quella stessa idea si rinnova: essere “sentinelle” significa proteggere, sensibilizzare, agire. In un’epoca dominata dagli algoritmi, il premio vuole riportare al centro empatia, rispetto e relazioni autentiche, sottolineando quanto sia urgente riscoprire il valore dei gesti concreti.
L’iniziativa, fortemente sostenuta da Svetlana Celli, vedrà la partecipazione di volti noti e realtà impegnate nel mondo animale e sociale, tra cui Giulius, Marlen e Confetti Pelino.
A condurre la cerimonia sarà Enzo Salvi, affiancato da Federica Rinaudo, per un pomeriggio che promette emozioni e racconti capaci di lasciare il segno.
Non solo premi: durante l’evento verrà anche presentato il nuovo regolamento del Pet Carpet Film Festival, l’unica rassegna internazionale dedicata al mondo animale e all’ambiente, che negli anni ha coinvolto registi, scuole e associazioni da tutto il mondo.
L’appuntamento è alle ore 15:30, con ingresso gratuito su prenotazione. Perché, in fondo, in una città eterna come Roma, le storie più potenti restano sempre quelle più vere.



