A Roma la storia è anche sotto i nostri piedi: il ponte di oltre duemila anni ancora percorso ogni giorno da romani e turisti.
A Roma, lo sappiamo bene, per osservare la storia non serve solo visitar musei o stare dietro una recinzione: a volte ci camminiamo letteralmente sopra. Nel cuore della città c’è infatti un ponte antico che ha oltre duemila anni, ma ancora oggi viene attraversato quotidianamente da romani e turisti. È sopravvissuto a imperi, guerre, piene e trasformazioni urbane, eppure molti di quelli che lo percorrono probabilmente ignorano quanto sia straordinario.
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Il ponte di Roma costruito nel 62 a.C.: dove si trova e perché è così speciale
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Stiamo parlando del Ponte Fabricio, costruito nel 62 a.C. per iniziativa di Lucio Fabricio, che ricopriva l’incarico di curator viarum, cioè responsabile delle strade. Non fu quindi un imperatore o un celebre comandante a lasciarlo alla città, ma un funzionario dell’amministrazione romana.
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Il dettaglio più affascinante è ancora visibile sulla struttura: sono sopravvissute le iscrizioni latine originali che ricordano proprio Lucio Fabricio e la costruzione del ponte. Lettere incise oltre duemila anni fa che possono essere lette ancora oggi attraversandolo.
Il Ponte Fabricio collega la riva sinistra del Tevere all’Isola Tiberina, nella zona compresa tra il Ghetto e Trastevere. Nel corso dei secoli ha attraversato la caduta dell’Impero romano, saccheggi, epidemie, devastanti piene del Tevere e persino due guerre mondiali.
La sua particolarità sta proprio nella sua continuità: non sarebbe mai stato ricostruito integralmente da zero e conserva ancora la sua struttura antica. Lungo poco più di 61 metri, resta così una presenza quotidiana e quasi invisibile: oltre duemila anni di storia sotto i piedi di chi attraversa Roma ogni giorno.


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